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WE ARE DAMPAÌ

WE ARE DAMPAÌ

WE ARE FASHION DAMPAÌ

Creiamo oggetti di design che chiunque possa indossare. Le nostre collezioni non seguono necessariamente le tendenze della moda. Perché ci piace pensare che… una borsa di design è per sempre.

Nadia
campagna fotografica 2020

Le modelle e i modelli che appaiono nelle nostre campagne pubblicitarie non sono professionisti ma amici elbani, gente comune, ognuno col proprio lavoro e la propria storia da raccontare. Facce, corpi, mani, sorrisi, smorfie, tutti si sentono partecipi di un progetto corale. Per la nostra immagine abbiamo scelto loro, fedeli alla linea che ci vede sempre attenti al respiro dell’isola.

Bianca
campagna fotografica 2011

Elia
campagna fotografica 2011

Federico
campagna fotografica 2011

Magdala
campagna fotografica 2011

Joy
campagna fotografica 2012

Joy
campagna fotografica 2012

Vanessa
campagna fotografica 2012

Vanessa
campagna fotografica 2012

Federico & Chiara
campagna fotografica 2012

Fabio
campagna fotografica 2013

Lord & Massimo
campagna fotografica 2014

Marco
campagna fotografica 2014

Marco
campagna fotografica 2014

Adriano
campagna fotografica 2015

Babacar
campagna fotografica 2015

Rachele
campagna fotografica 2015

Rachele
campagna fotografica 2015

Sara
campagna fotografica 2016

Federica
campagna fotografica 2016

Giulia
campagna fotografica 2016

Alessia
campagna fotografica 2017

Isabella
campagna fotografica 2017

Malte
campagna fotografica 2017

Nadia & Giulio
campagna fotografica 2018

Giulio
campagna fotografica 2018

Jasmine
campagna fotografica 2019

Nadia
campagna fotografica 2019

Vanessa
campagna fotografica 2019

Dalila
campagna fotografica 2020

Dalila
campagna fotografica 2020

Daniel
campagna fotografica 2021

Rachele
campagna fotografica 2021

Rachele
campagna fotografica 2021

Martina
campagna fotografica 2022

Diamond & Kalu
campagna fotografica 2022

Testi di Maro Tenucci

Foto di Marco Barretta e Andrea Lunghi

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PEACE

PEACE DAMPAI

C’era una volta Peace & Love

Peace & Love dampaì

Si può leggere come la rappresentazione stilizzata di un amplesso e per questo negli anni ‘60 e ‘70 del secolo scorso fu adottato dagli hippies – i “figli dei fiori” – per sposare uno slogan divenuto leggendario e universale: “Fate l’amore non la guerra”. Il simbolo della pace e della fratellanza, creato dal disegnatore inglese Gerard Holtom nel 1958, ha accompagnato per oltre un decennio le manifestazioni per il disarmo nucleare e l’antimilitarismo, culminate nei movimenti di protesta contro la guerra in Vietnam. Nell’agosto del 1969 un campo di fieno di seicento acri nei dintorni di Bethel, cittadina rurale dello stato di New York, ospitò il Festival di Woodstock, l’evento musicale più famoso di tutti i tempi. Tre giorni di pace, amore libero, musica rock – e tanta pioggia – a cui parteciparono cinquecentomila giovani e gli artisti più influenti dell’epoca, da Joan Baez a Janis Joplin, da Jimi Hendrix a Joe Cocker, dai Jefferson Airplane a Crosby Stills Nash & Young. Durante i “tre giorni che hanno cambiato il mondo” quel marchio scarno e minimalista apparve ovunque, sui volti e i corpi di ragazzi e ragazze, sui jeans e le T-shirt, sui manifesti, i palchi, gli striscioni e i furgoncini Volkswagen della Flower Power (“mettete dei fiori nei vostri cannoni”), icona on the road di un’ideologia fondata sull’uguaglianza, il rispetto, la non violenza. Un cerchio e tre linee, what else? Un distillato di purezza e semplicità che abbiamo voluto dipingere di giallo, il colore della luce e dell’attenzione, della saggezza e della speranza. Affinché “Peace & Love” e il suo tatuaggio sprigionino ancora la loro forza gentile e non siano soltanto un ricordo.

Peace & Love dampaì
Peace & Love dampaì
Peace & Love dampaì

testo di Marco Tenucci

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a Plautilla Bricci

a Plautilla Bricci

La storia e le biografie mi hanno sempre appassionata. Le fonti di ispirazione per i miei progetti, che siano di architettura o di design, sono spesso figure di donne. Vicende, le loro, che parlano di talento, visionarietà, nuovi linguaggi e quasi totale assenza di riconoscimento sociale. Da qualche anno, ho deciso di legare in maniera diretta la mia progettazione alla loro memoria. I nomi degli oggetti di design Dampaì da indossare sono un tributo alle personalità femminili che sento più vicine a me.

Simona Giovannetti

Una di queste è Plautilla Bricci (1616 – 1705), la prima donna architetto della storia.

Melania Mazzucco, nel suo romanzo “L’architettrice” (Einaudi, 2019), le dà il riconoscimento dovuto ricollocandola al posto che le spetta non solo nel panorama pittorico e architettonico della Roma barocca di quell’epoca.

 

A Plautilla

Siamo nella prima metà del Seicento, immersi in una Roma densa di fermenti artistici e culturali. Plautilla è figlia di Giovanni Bricci, pittore, disegnatore, commediografo, un uomo arguto, libero e originale che soddisfa la sua fervida curiosità arricchendo una vasta biblioteca di saperi universali, cosa non comune, all’epoca, per un rappresentante del ceto popolare. Giovanni educa la figlia alla pittura, la incoraggia nel suo lavoro e la introduce in un ambiente creativo frequentato da artisti sconosciuti e personaggi illustri come l’eclettico Gian Lorenzo Bernini, Giovanni Romanelli detto il Raffaellino, Pietro da Cortona, Salvator Rosa, l’immenso Francesco Borromini. Ma sarà l’incontro con l’abate Elpidio Benedetti a cambiare la vita di Plautilla. Un legame intenso e indissolubile che, tra presenze e assenze, nel corso del tempo vedrà la passione iniziale trasformarsi in un sentimento più complesso e articolato, fatto di amicizia profonda, stima, sostegno reciproco, progettualità condivisa.

Elpidio rinuncerà al suo amore per servire il cardinale Giulio Mazzarino, Plautilla si dedicherà anima e corpo all’arte e all’architettura. Le loro strade s’incroceranno, ancora una volta, nella realizzazione di una straordinaria dimora sul Gianicolo, nei pressi di Porta San Pancrazio: Villa Benedetta, dal nome della loro figlia ideale, ma da sempre chiamata “del Vascello” per la forma bizzarra con la prua che punta verso il Vaticano, immersa in un gioco di onde e con un affaccio spettacolare sulla Città Eterna. Ma fu proprio Elpidio, che aveva confidato nel genio di Plautilla per il progetto e l’esecuzione della villa, a oscurare il suo nome citandola solo come assistente del fratello Basilio Bricci. “Il mondo non è pronto per accettare che una donna costruisca la casa per un uomo”, le aveva detto. Plautilla comprese, ma senza perdonare, perché sempre il suo lavoro e la sua indipendenza contarono più delle effimere illusioni a cui spesso consegniamo i nostri sentimenti.

Affinché questo ricordo non vada perduto, la “nostra” Plautilla è dedicata a lei. E a tutte le donne architettrici.

A Plautilla Bricci è dedicata la mostra “Una rivoluzione silenziosa. Plautilla Bricci pittrice e architettrice”, ospitata fino al 19 aprile 2022 a Roma negli scenografici saloni della Galleria Corsini, in Via della Lungara 10. 

Disegno del Vascello – prospetto longitudinale 1663 – Archivio di Stato

Bernarda Handbag Cini:

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MUTEVOLE: lunga vita al neoprene!

MUTEVOLE: lunga vita al neoprene!

Impermeabile e termoisolante, elastico, resistente agli agenti atmosferici e all’invecchiamento, il neoprene viene impiegato da sempre per confezionare le mute subacquee, regalandoci l’ebbrezza impagabile di nuotare e immergerci in mare con qualsiasi temperatura.

Fedele alla filosofia virtuosa del wear aware, ovvero l’indossare ‘consapevole’, DAMPAÌ per le borse della linea Ethical & Friendly utilizza la pelle riciclata, il feltro ottenuto dalle bottiglie di plastica e il silicone che è un materiale durevole e riciclabile, in poche parole amico dell’ambiente. Quando Chiara Ghiggi – istruttore subacqueo e appassionata frequentatrice del grand bleu – ci ha proposto di creare un accessorio moda casual e ‘sostenibile’ riutilizzando il neoprene delle mute da sub ormai dismesse, l’idea ci è piaciuta e ci siamo messi al lavoro, convinti che anche il compianto Jacques Mayol, leggendario specialista dell’apnea profonda ed elbano di adozione, avrebbe apprezzato questa sfida romantica e in qualche modo green. Simona Giovannetti, testa e anima di Dampaì, ha sfoderato il suo genio creativo e dopo qualche giorno di taglia e cuci è nata MUTEVOLE, una sacca/zaino morbida e pratica, dallo stile minimal e originale, realizzata in neoprene 100% nel laboratorio della casa di reclusione di Porto Azzurro, grazie al prezioso aiuto di Sinan e Yosmeri.

Accuratamente rifinita con occhielli d’acciaio e laccio in corda con finale logato, MUTEVOLE può essere abbinata ad un comodo wallet anch’esso di neoprene, con zip e moschettone, perfetto per ospitare tutto ciò che non si trova quando lo si cerca.

Testo di Marco Tenucci

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Dalle case alle cose…

Dalle case alle cose...

L’architetta Simona Giovannetti fotografata dall’artista Pablo Massa

Sono arrivata all’Elba per caso, ero una bambina, avevo dieci anni. Abitavo a Taranto con la mia famiglia e mio padre lavorava all’Italsider, oggi Ilva, acronimo che neanche a farlo apposta richiama il nome latino dell’isola d’Elba. Un nome, un destino.

Volevamo trasferirci, gli avevano proposto Cogne, in Valle d’Aosta. Aveva accettato, ma appena sceso alla stazione fu colto un attacco d’asma allergica. Cogne non era il posto dove ci saremmo trasferiti. La proposta successiva fu l’Elba, dove Italsider gestiva le miniere per l’estrazione del ferro.

È così che sono arrivata sull’isola, per pura coincidenza.

Spesso mi sono chiesta come sarebbe cambiata la mia vita se fossi cresciuta in montagna anziché al mare. Penso che l’elemento liquido mi avrebbe comunque chiamata a sé. Perché sono donna di mare. Visceralmente legata all’Elba e così orgogliosamente isolana che ogni volta che sono lontana trovo sempre il modo di rimarcare la mia provenienza.

L’Elba mi ha dato molto. Ho sempre coltivato la passione per il design, che secondo l’opinione comune avrei potuto sviluppare solo frequentando i salotti buoni e le conoscenze giuste a Milano, Parigi, Londra, New York. I miei compagni alla facoltà di Architettura, che avevano lo stesso sogno nel cassetto, era lì che vivevano, nelle capitali indiscusse della moda e del design. Invece, testardamente, sono rimasta sull’isola e, dopo anni passati a progettare case, ho creato DAMPAÌ, un progetto ambizioso di borse di design e accessori che ha robuste radici sul territorio. Tutti i componenti della factory, ad esempio, vivono all’Elba e fin dall’inizio le nostre campagne pubblicitarie hanno coinvolto solo persone dell’isola, che si sentono dunque partecipi di un’idea corale.

Nel 2017 ho trasferito il magazzino e aperto un piccolo laboratorio all’interno del carcere Pasquale De Santis, nel Forte San Giacomo a Porto Azzurro. Da quel momento il legame e la complicità con la mia isola si sono rafforzati, se possibile, ancora di più.

L’esperienza del carcere, con persone recluse da anni, sta modificando il mio modo di sentire e di organizzare il lavoro. Bisogna vivere questa esperienza per capirla. Oggi ho due dipendenti, Sinan e Yosmari. Zhang si è avvicinato a casa, sfruttando l’opportunità che gli è stata concessa dopo quasi due anni di eccellente lavoro per Dampaì. Con Yosmari taglio, cucio e mi occupo del magazzino, mentre a Sinan ho affidato la gestione dello shop online. Si è creato un clima d’intesa, di rispetto autentico. E si produce. C’è l’orgoglio di aver fatto insieme qualcosa di buono, non è scontato. Sta funzionando.

La percezione di gratitudine e la sensazione di aver costruito qualcosa in cui credo mi hanno focalizzato ulteriormente sul mio progetto. Sono convinta che si debba osare, che si debba avere il coraggio di lanciarsi in un’impresa in cui si crede, e poi anche le difficoltà si riescono a superare.

“CASE MODERNE HÄUSER”

SCOPERTE ARCHITETTONICHE ALL’ISOLA D’ELBA – Pacini Editore

Tra le scoperte architettoniche all’Elba che l’editore Pacini ha raccolto nel libro “CASE MODERNE HAUSER” – da Roberto Gabetti e Aimaro Isola a Gio Ponti – è stato un piacere e un motivo d’orgoglio trovare un mio progetto di ristrutturazione e ampliamento di una villa situata a Capo Bianco, uno dei luoghi più suggestivi dell’isola.

 

Nel suddetto progetto ho trasformato “Villa Meroni” proponendo una nuova tipologia più consona al territorio costiero dove si inserisce il fabbricato, mantenendo tuttavia i materiali esistenti e le ampie aperture già presenti nell’edificio originario.

 

La direzione dei lavori è stata curata egregiamente dal geometra Mauro Zamboni con il quale, in profonda amicizia e stima, ho lavorato per tanti anni nello studio tecnico e di progettazione a Portoferraio, che ho lasciato nel 2018 per seguire DAMPAÌ.

IL PROGETTO “villa Meroni”

stato attuale

stato di progetto

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Parlano di noi

Parlano di noi
Dampaì sulla rivista "ORA" del gennaio 2024

ORA è un quindicinale famigliare a diffusione nazionale. Personaggi, attualità, spettacolo, cronaca, rubriche e un’interessante vetrina dedicata alla moda, con tanti suggerimenti per scoprire le tendenze, gli abbinamenti e i “must have” della stagione, adatti a tutte le età e ancor meglio se ecosostenibili. In questo numero ci siamo anche noi con la versatile Cini n°1 in pelle rigenerata, un intramontabile “classico” Dampaì.

blog Parlano di noi Dampaì su Fashion Trends

Fashion Trendsetter è un frequentatissimo portale americano che offre informazioni aggiornate sulla moda dalle principali fiere di settore, occupandosi in particolare di fashion design e tendenze legate al colore. Non è un caso che nel gennaio 2022 abbia dedicato un ampio spazio al Very Peri, il “Pantone Color of the Year”. Tra i numerosi prodotti in vetrina spicca la nostra inconfondibile pochette in silicone, rigorosamente… Very Peri: https://www.fashiontrendsetter.com/v2/2022/01/13/trend-inspiration-color-of-the-year-2022-pantone-17-3938-very-peri/

blog Parlano di noi Dampaì su Aziende Informano

Spesso dietro le buone notizie c’è il lavoro di aziende, professionisti, associazioni e istituzioni. Il portale Aziende Informano presenta prodotti, servizi, iniziative, eventi e studi dall’Italia che non molla. E ci siamo anche noi con la versatile Cini N°2 in silicone damascato color Very Peri, la nuance scelta dal Pantone Color Institute per dipingere il 2022: https://www.aziendeinformano.it/2022/01/24/very-peri-colore-pantone-2022/

blog-parlano-di-noi-Ristrutturo e Rinnovo Casa dampai

Storica testata bimestrale dedicata alla ristrutturazione, Ristrutturo e rinnovo Casa si rivolge a tutti gli amanti dell’architettura e ai professionisti del settore. Un prezioso punto di riferimento in tutti i casi in cui si debba affrontare una ristrutturazione parziale o totale della propria abitazione. Nel numero di dicembre 2021/gennaio 2022, all’interno della rubrica “Idee per le Feste: Natale di Design”, spiccano le nostre stilose pochette in silicone, materiale eco-friendly durevole e riciclabile.

blog-parlano-di-noi-Exklusive Wohnwelten dampai

Dal 2008 l’elegante magazine tedesco Exklusive Wohnwelten si occupa di arredamento e lifestyle, con focus approfonditi su novità e tendenze stagionali. Nel numero “Estate 2021” la rivista segnala i nostri cesti per la casa (big, medium e small) in pelle rigenerata, un materiale eco-compatibile che abbiamo scelto per dare il nostro piccolo contributo alla salvaguardia dell’ambiente. Pratici e decorativi, si integrano con qualsiasi tipo di arredo e si prestano a contenere oggetti d’ogni genere.

Progetti virtuosi, best practice di aziende, testimonianze di imprenditori, ricercatori, creativi impegnati nel promuovere un nuovo modo di fare impresa, più attento al benessere dell’individuo e all’ambiente. Wise Society è una piattaforma multimediale internazionale dedicata al miglioramento della qualità della vita in chiave etica e sostenibile. In questa intervista (https://wisesociety.it/economia-e-impresa/dampai-dal-silicone-al-neoprene-nel-solco-delleco-design/) Simona Giovannetti, anima creativa di Dampaì, parla di eco-design“wear aware” e dimensione etica del lavoro.

Medicina A-Z, salute, alimentazione, bellezza, fitness, benessere psicofisico. Ma anche stili di vita, viaggi e shopping. Dal 1978 Starbene è in edicola ogni mese con una miriade di suggerimenti e consigli a 360°. Nel numero di agosto la vetrina “Fresh & Cool” ospita Pouch-Small, la nostra pochette in silicone con tracolla. Per tutte le occasioni.

rassegna stampa aprile 2021 rivista 9 mesi dampai

Bimestrale per le donne in dolce attesa, 9 mesi regala tanti consigli per affrontare nel modo migliore la gravidanza, il momento del parto e il periodo immediatamente successivo. La rubrica “Shopping” di aprile/maggio, dedicata agli accessori moda per la primavera, ospita le nostre versatili e coloratissime Pouch e Pouch-Small, pochette in silicone con cerniera a spirale e tiralampo logato, da portare a mano o a spalla grazie alle tracolle intercambiabili.

Parlano di noi aprile 2021: Dampaì sulla rivista Art Bodega Magazine

Bimestrale cartaceo realizzato a New York e distribuito a livello nazionale, Art Bodega Magazine combina contenuti editoriali, notizie sulle celebrità nonché una guida agli ultimi hotspot e alle nuove tendenze in fatto di moda, salute, fitness, cultura, viaggi, bellezza e molto altro ancora. Nella rubrica “The Item List” del numero Spring 2021 spicca il set di braccialetti in silicone Bernardino con barretta in acciaio logata.

Seguitissimo settimanale di attualità, Vero è un cocktail ben dosato di notizie, storie e personaggi. Nella vetrina “Moda stile” del n. 11/2021, tra capi evergreen, proposte seducenti e accessori irresistibili c’è anche il nostro fantasioso Bernardino, set di braccialetti in silicone multifilo con barretta in acciaio logata.

Al suo secondo anno di vita, l’elegante Algarve Plus Magazine esplora a 360° lifestyle, moda, cibo e luoghi iconici. Nel numero di marzo la rubrica “Up front” ospita Lucia n°4 in silicone, esaltandone la gamma cromatica e le diverse personalizzazioni.

Nato per avvicinare il nostro Paese ai lettori di lingua inglese in tutto il mondo, Italia! è un magazine dedicato alle nostre eccellenze, dai luoghi all’enogastronomia, dalla cultura alla moda. Nel numero di febbraio/marzo lo spazio “Top Picks” presenta Cini n°2 in silicone, definita bag of cool.

Viaggia spesso, vivi bene. Anche in questo difficile momento lo spettacolare Drift Travel Magazine continua a mostrarci il mondo nelle sue infinite sfaccettature. E a farci sognare. Nel numero Winter 2021, all’interno della vetrina “Travel Gear” le nostre Lilly e Cini n°1, entrambe in pelle rigenerata, fanno sfoggio della loro eccezionale versatilità.

Prima rivista italiana dedicata alle donne in dolce attesa, 9 mesi offre consigli seri e mirati per affrontare il momento magico e delicato della gravidanza. Nella rubrica “Shopping” di dicembre/gennaio 2020/21 una fiammeggiante Lucia n°1 in pelle rigenerata viene presentata in due delle sue quattro combinazioni.

Un ringraziamento particolare ad Eva Aprile Responsabile di Press Loft Italia |  e seguici sul nostro Spazio Esclusivo dove potrai scaricare tutto il materiale Dampaì pubblicato!

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Profondo Rosso

immagine-grafica-cuore

Il rosso ha l’impeto e la dignità di un cuore intrepido
(Man Ray)

Quando ogni anno, il 14 febbraio, San Valentino bussa puntuale alla nostra porta, tutto quello che ci circonda ha già assunto da giorni tinte total red, dai fiori ai bigliettini, dai cioccolatini ai cuori, dall’abbigliamento a qualsiasi tipo di gadget. Pensate che negli ultimi vent’anni il Pantone Color Institute – che individua le nuove tendenze in fatto di colore – ha suggerito più volte una declinazione di rosso, dal Chili Pepper al Grenadine, dal Living Coral al Flame Scarlet, dal Valiant Poppy al True Red. Tante sfumature ma un denominatore comune: simboleggiare la passione e la rabbia, la gelosia e il peccato, il sangue che pulsa e le labbra smaniose, in poche parole la vita, l’amore.

La giornalista di moda Diana Vreeland, considerata un’icona dello stile negli anni ’60, diceva che «Il rosso è un grande chiarificatore – luminoso e rivelatore. Non riesco a immaginare di annoiarmi con il rosso – sarebbe come annoiarmi con la persona che amo». E poiché anche noi odiamo la noia, ecco tutto il rosso delle nostre collezioni.

Buon San Valentino!

 

Testo di Marco Tenucci

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ROSSO il colore dell’amore

ROSSO il colore dell'amore

Blu è il colore della quantità.

Se racchiudi un po’ di cielo in una scatola, o se metti un po’ di oceano in un bicchiere, perderanno entrambi il loro colore.

Il blu è rimasto lassù, da qualche parte, lontano.

Quando puoi fare quello che devi fare, ti senti libero. E lo sei. Ma non hai ancora un colore. E puoi colorarti da solo.

E il rosso….rosso è il colore delle fiamme e del sangue. Finché non bruci. Perché non lo puoi sopportare. Se sei solo.

Se non sei solo.

Allora saprai che il rosso è il colore dell’amore.

 

Greiner & Kropilak da “L’Angelo Sterminatore” di Daniel Zezelj

Stylist & Cr. Director/Mua Thushari @donthushari www.donthushari.com

Photographer Antonio @antoniofrigeni_ph www.antoniofrigeni.com

Jewellery Designer Thusitha  @thusithasnc Sonthusitha@gmail.com

Model Barbara @barbara_keera

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i colori DAMPAÌ

i colori DAMPAÌ

DAMPAÌ è colore, è design, è gioco, è emozione…

I colori vibrano e ci trasformano…

giallo-colori-dampaì

Sono nel GIALLO quando dirigo il mio pensiero nel mondo, sento GIALLO quando prendo un’iniziativa, quando comincio a organizzare un progetto, quando mi muovo con volontà verso qualcosa.

BLU sono le notti d’estate. BLU è meditazione profonda. BLU è la voce del canto, l’anima che si manifesta. Sento BLU quando le mie idee diventano astratte. BLU è il mentale più alto, la capacità di visione, l’intuizione. La creatività è BLU.

Ho pensato ARANCIO nel momento in cui ho raggiunto la consapevolezza del mio essere femmina, della mia sessualità, del mio diritto ad esprimermi. Ecco ARANCIO è un profondo appropriamento di sé, la canzone della vita, della mia individualità.

ROSSO è il tramonto infuocato, è la nascita, è vita, è la passione che mi sale nel cuore, è la felicità di rotolare sui prati. ROSSO come la vittoria, ROSSO come le tue labbra, come la vendetta, come il sangue.

Il NERO METALLO dell’ossidiana o della metallica ematite è il rinnovo delle energie vitali, la loro trasformazione a nuova vita. Dal NERO METALLO mi sento assorbita, protetta, rifletto, medito e divento impenetrabile, divento mistero.

NERO il colore dell’introversione, lo sguardo che si rivolge all’interno e abbandona il mondo alla ricerca del sole interiore. Col NERO metto una barriera e affascino.

MARRONE mi rende pratica, riservata e umile. Il MARRONE mi protegge dal mondo.  MARRONE è il colore della terra e mi dà stabilità, mi dà le mie radici, mi dà idea di centro.

VERDE mi dà pace, mi cura, mi pulisce, mi unisce agli altri. VERDE è profonda pace, è crescita. Il VERDE incoraggia e sostiene. VERDE è l’appartenere armonico a una collettività, ad un gruppo di amici.

ARGENTO  è il colore sacro alla Luna e alle divinità lunari, femminili e mi protegge dalle energie malevole. È il riflesso della luce lunare. ARGENTO è quando sono versatile, disponibile, quando parlo con piacere e mi muovo con rapidità. Mi sento argento nel viaggio.

Opposto è l’ORO, è il Sole, è il principio maschile, la luce manifesta. ORO è guarigione, è preziosità. E’ nobiltà di animo, è simbolo di regalità, l’investitura divina del potere temporale, la somma spiritualità, la perfezione più alta

PERLA è il colore dei raggi lunari. Ci riporta al femminile arcaico, alle maree, alle emozioni, all’inconscio, al viaggio interiore, alla fertilità e alla stima di sé. Il colore perlato mi protegge nei viaggi per mare e mi accompagna nel mio viaggio interiore, verso la mia psichicità. Quando indosso una PERLA stabilizzo le mie emozioni, la mia lunaticità e mi armonizzo con la vera essenza delle cose.

RAME è il colore legato da sempre alla dea dell’amore Venere, è virtù, è generosità, è vizio, è lussuria. Riporta all’esperienza spirituale della visione della bellezza trionfante.

VIOLA è il colore dell’ametista, è la frequenza più alta. VIOLA è l’idea di Dio, la pace che viene dalla fusione con il tutto, l’esperienza di comunione, la mente eterna, la coscienza che ha il senso della propria eternità. VIOLA è devozione, è spiritualità. VIOLA è il pensiero che vede le cause nascoste e sa perdonare ogni cosa. Sono molto nel VIOLA quando non riesco a covare rancore, quando non sento il seme della vendetta e tutto sembra distante, passato e inutile.

GRIGIO è neutralità, umiltà, confine, riservatezza. GRIGIO è il colore della distanza del distacco tra me e te.

Testi di Angela Galli

Grafiche di Andrea Lunghi

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Anatomia del colore: la storia del “PANTONE Color of the year”

Anatomia del colore: la storia del "PANTONE Color of the year"

Pantone” è una parola bizzarra, un mistero buffo, quasi un nonsense. È anche un particolare tipo di pennarelli e un hotel di Bruxelles con gli arredi dalla palette arcobaleno. Ma è soprattutto un sistema messo a punto negli anni Cinquanta del secolo scorso per classificare i colori e tradurre quelli di stampa in quadricromia CMYK (ciano, magenta, giallo e nero) semplicemente grazie a un codice. E poiché il motto Dampaì è… about color e le declinazioni cromatiche delle nostre collezioni sono frutto di una scelta emozionale e coraggiosa al tempo stesso, l’universo del colore ci sta particolarmente a cuore.

Da oltre vent’anni il Pantone Color of the Year orienta lo sviluppo dei prodotti e le decisioni di acquisto nel campo della moda, dell’arredamento d’interni, del graphic design, del design industriale, persino del packaging e dei piatti degli chef. Un’équipe di esperti del Pantone Color Institute perlustra la sfera virtuale dei social media ma anche ogni angolo del globo terràcqueo per individuare le nuove tendenze in fatto di colore, spaziando dal mondo dello spettacolo alla moda, dall’arte al design, dallo sport alle nuove tecnologie, alle destinazioni turistiche più in voga. Perché il pantone è una tavolozza dalle sfumature infinite, un linguaggio multietnico, uno stile di vita.

Pablo Picasso diceva: “Quando non ho più blu, metto del rosso”. Sì, ma quale rosso?

Color of the Year 2024

VOGLIA DI TENEREZZA

Peach Fuzz 13-1023 – Pantone Color of the Year 2024 – è una delicata e avvolgente tonalità pesca che regala un abbraccio tattile riecheggiando il nostro innato desiderio di vicinanza e connessione. In un’epoca piena di tumulti, il bisogno di empatia e tenerezza cresce giorno dopo giorno, ispirando sentimenti di solidarietà e protezione. A metà strada tra il rosa e l’arancio, tra giovinezza e intramontabilità, Peach Fuzz irradia calore e sprigiona una leggerezza gentile che ci lascia immaginare un futuro più inclusivo e compassionevole.

Pantone: la storia del Colore dell’Anno 

Audace ma versatile, vibrante e giocoso, esuberante e inclusivo. Viva Magenta 18-1750, un ibrido coraggioso tra rosso carminio, cremisi e lampone intenso, è il Color of the Year 2023. Una tonalità non convenzionale in tempi non convenzionali, per vivere il futuro con spirito ribelle e rinnovato ottimismo, per incontrare gli altri con fiducia ed empatia, con umanità e compassione. Appena usciti da una pandemia, affrontando una guerra, un’economia instabile, disordini sociali e il crescente cambiamento climatico, dobbiamo guarire.

I nostri stili di vita stanno cambiando e le nostre vite reali e digitali si sono fuse. Nel 2022 il Pantone con il colore 17-3938 Very Peri unisce il blu che corrisponde al comfort ed alla familiarità al sottofondo di viola-rosso che mostra l’attitudine vivace e gioiosa e che incoraggia la creatività.I nostri stili di vita stanno cambiando.

Ultimate Grey 17-5104 e Illuminating 13-0647, rispettivamente un grigio solido e scintillante come i ciottoli di una spiaggia e un giallo vivido e caldo come i raggi del sole che la illuminano, concreto e rassicurante il primo, morbido e vibrante di speranza l’altro. In un momento storico in cui volevamo solo tornare ad abbracciarci, i colori Pantone del 2021 sono due,

“per dimostrare che elementi differenti si uniscono per sostenersi a vicenda” scrivono nel comunicato ufficiale. Un connubio di forza e solidarietà, che trasmette la voglia di ricominciare, di recuperare il tempo perduto, di guardare alla quotidianità e al futuro con rinnovata energia. Perché avevamo bisogno di pensare che tutto sarebbe tornato a splendere.

Il primo “Pantone Color of the Year” fu, nel 2000, il colore Cerulean Blue 15-4020. È il colore del cielo e del mare, e sempre nello stesso anno fu proclamato “Colore del Millennio”

Nel 2001 la tranquillità del blu era ormai dimenticata e Pantone celebrò il Fuchsia Rose 17-2031, un colore deciso e accattivante, in grado di attrarre l’universo femminile.

Nel 2002 fu il True Red 19-1664, una tonalità di rosso intensa e profonda, dal forte richiamo patriottico che fu scelta in conseguenza degli attacchi terroristici dell’11 settembre.

Nel 2003 fu scelto come il colore dell’anno Aqua Sky 14-4811 , un blu freddo, una delle sfumature blu-verdi più rilassanti, scelto per ridare speranza.

Nel 2004 è Tigerlily 17-1456 , un caldo arancio che miscela punte di rosso e giallo che evocano l’uno il potere e la passione e l’altro la speranza, due cromie dalla cui unione nasce un colore audace e rigenerante.

Nel 2005 Pantone, seguendo il filone della natura,  selezionò il Blue Turquoise 15-5217, il colore del mare, una versione più dolce e più fresca del Turchese.

Nel 2006 è Sand Dollar 13-1106, una tonalità neutra, anch’essa dai richiami naturali, che ben esprimeva le preoccupazioni di quegli anni per la situazione economica.

Nel 2007 è l’anno del Chili Pepper 19-1557, una esplosione di colore che riflette lo spirito di avventura e l’atteggiamento sicuro di sé di tutti gli individui che in quel periodo iniziavano a esprimere e manifestare la propria personalità attraverso  i blog e le pagine dei primi social network.

Nel 2008 Pantone sceglie il Blue Iris 18-3943, un colore che soddisfa il bisogno di rassicurazione in un mondo sempre più complesso, con l’aggiunta di un pizzico di mistero ed eccitazione.

Nel 2009 è l’anno del Giallo Mimosa 14-0848, un colore rassicurante, una espressione di ottimismo e speranza, fondamentale in un momento di incertezza economica e di cambiamento politico.

Il colore Pantone dell’anno 2010 è il Turquoise 15-5519 con la sua capacità di evocare pensieri piacevoli e immagini di paradisi tropicali per fuggire con la fantasia dai problemi di tutti i giorni e ristabilire così il senso di benessere.

Honeysuckle 18-2120, ovvero caprifoglio, è il colore del 2011: una nuance rosa che tende al rosso, incoraggiante e stimolante, che infonde fiducia e coraggio per affrontare con verve ed entusiasmo le sfide della vita tutti i giorni.

Nel 2012, sull’onda di questa energia, è la volta del Tangerine Tango 17-1463: un arancio rossastro vivace che unisce la scarica di adrenalina del rosso con il calore del giallo, per formare una tonalità magnetica che emana calore ed energia.

Nel 2013, la crescita, rinnovamento e prosperità porta l’Emerald Green 17-5641 ad essere il colore dell’anno per la sua capacità di trasmettere un senso di rigenerazione, motivo per cui nei secoli scorsi molti paesi scelsero questa tonalità di verde per rappresentare la guarigione.

Nel 2014 Pantone dal verde passa al viola e sceglie il Radiant Orchid 18-3224, un mix di sfumature fucsia, viola e rosa accattivante, che cattura l’attenzione con il suo fascino seducente, stimola l’immaginazione, ispira fiducia ed emana gioia, amore e benessere.

Nel 2015 il colore dell’anno è il Marsala 18-1438, un rosso vino naturalmente semplice e robusto,

Nel 2016, Pantone elegge ben due colori ed è una grande novità rispetto agli anni precedenti: Rose Quartz  13-1520 e Serenity 15-3919. Il primo romantico e delicato,…

… il secondo rilassante e raffinato. Questi due colori regalano una sensazione di equilibrio e sicurezza  grazie all’abbraccio tra il caldo del rosa e il freddo dell’azzurro.

Il colore dell’anno 2017 è il  Greenery TCX 15-0343, un verde difficilissimo da indossare. Un colore che simboleggia il nostro desiderio di rinnovarci e di riprendere contatto con la natura.

Il 2018 è l’anno del PANTONE Ultra Violet 18-3838 , una tonalità di viola drammaticamente provocante e riflessiva, comunica originalità, ingegnosità e pensiero visionario e ci indica la strada verso il futuro.

Vivace eppur delicato, il Living Coral 16-1546 è il colore dell’anno 2019 che ci avvolge con calore infondendo ottimismo in un mondo in continuo cambiamento. Con l’invasione della tecnologia digitale e i social media sempre più parte integrante della nostra quotidianità, ricerchiamo esperienze autentiche e coinvolgenti che consentano di instaurare legami personali e intimità.

È il 2020 l’anno del Classic Blue 19-4052, una sfumatura di blu intramontabile e senza tempo, elegante e semplice. Rievocando il cielo all’imbrunire, le qualità rassicuranti di questo colore stimolante mettono in evidenza il nostro desiderio di una base stabile da cui partire mentre ci apprestiamo a varcare la soglia di una nuova era.

Testo di Marco Tenucci