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Profondo Rosso

immagine-grafica-cuore

Il rosso ha l’impeto e la dignità di un cuore intrepido
(Man Ray)

Quando ogni anno, il 14 febbraio, San Valentino bussa puntuale alla nostra porta, tutto quello che ci circonda ha già assunto da giorni tinte total red, dai fiori ai bigliettini, dai cioccolatini ai cuori, dall’abbigliamento a qualsiasi tipo di gadget. Pensate che negli ultimi vent’anni il Pantone Color Institute – che individua le nuove tendenze in fatto di colore – ha suggerito più volte una declinazione di rosso, dal Chili Pepper al Grenadine, dal Living Coral al Flame Scarlet, dal Valiant Poppy al True Red. Tante sfumature ma un denominatore comune: simboleggiare la passione e la rabbia, la gelosia e il peccato, il sangue che pulsa e le labbra smaniose, in poche parole la vita, l’amore.

La giornalista di moda Diana Vreeland, considerata un’icona dello stile negli anni ’60, diceva che «Il rosso è un grande chiarificatore – luminoso e rivelatore. Non riesco a immaginare di annoiarmi con il rosso – sarebbe come annoiarmi con la persona che amo». E poiché anche noi odiamo la noia, ecco tutto il rosso delle nostre collezioni.

Buon San Valentino!

 

Testo di Marco Tenucci

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ROSSO il colore dell’amore

ROSSO il colore dell'amore

Blu è il colore della quantità.

Se racchiudi un po’ di cielo in una scatola, o se metti un po’ di oceano in un bicchiere, perderanno entrambi il loro colore.

Il blu è rimasto lassù, da qualche parte, lontano.

Quando puoi fare quello che devi fare, ti senti libero. E lo sei. Ma non hai ancora un colore. E puoi colorarti da solo.

E il rosso….rosso è il colore delle fiamme e del sangue. Finché non bruci. Perché non lo puoi sopportare. Se sei solo.

Se non sei solo.

Allora saprai che il rosso è il colore dell’amore.

 

Greiner & Kropilak da “L’Angelo Sterminatore” di Daniel Zezelj

Stylist & Cr. Director/Mua Thushari @donthushari www.donthushari.com

Photographer Antonio @antoniofrigeni_ph www.antoniofrigeni.com

Jewellery Designer Thusitha  @thusithasnc Sonthusitha@gmail.com

Model Barbara @barbara_keera

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i colori DAMPAÌ

i colori DAMPAÌ

DAMPAÌ è colore, è design, è gioco, è emozione…

I colori vibrano e ci trasformano…

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Sono nel GIALLO quando dirigo il mio pensiero nel mondo, sento GIALLO quando prendo un’iniziativa, quando comincio a organizzare un progetto, quando mi muovo con volontà verso qualcosa.

BLU sono le notti d’estate. BLU è meditazione profonda. BLU è la voce del canto, l’anima che si manifesta. Sento BLU quando le mie idee diventano astratte. BLU è il mentale più alto, la capacità di visione, l’intuizione. La creatività è BLU.

Ho pensato ARANCIO nel momento in cui ho raggiunto la consapevolezza del mio essere femmina, della mia sessualità, del mio diritto ad esprimermi. Ecco ARANCIO è un profondo appropriamento di sé, la canzone della vita, della mia individualità.

ROSSO è il tramonto infuocato, è la nascita, è vita, è la passione che mi sale nel cuore, è la felicità di rotolare sui prati. ROSSO come la vittoria, ROSSO come le tue labbra, come la vendetta, come il sangue.

Il NERO METALLO dell’ossidiana o della metallica ematite è il rinnovo delle energie vitali, la loro trasformazione a nuova vita. Dal NERO METALLO mi sento assorbita, protetta, rifletto, medito e divento impenetrabile, divento mistero.

NERO il colore dell’introversione, lo sguardo che si rivolge all’interno e abbandona il mondo alla ricerca del sole interiore. Col NERO metto una barriera e affascino.

MARRONE mi rende pratica, riservata e umile. Il MARRONE mi protegge dal mondo.  MARRONE è il colore della terra e mi dà stabilità, mi dà le mie radici, mi dà idea di centro.

VERDE mi dà pace, mi cura, mi pulisce, mi unisce agli altri. VERDE è profonda pace, è crescita. Il VERDE incoraggia e sostiene. VERDE è l’appartenere armonico a una collettività, ad un gruppo di amici.

ARGENTO  è il colore sacro alla Luna e alle divinità lunari, femminili e mi protegge dalle energie malevole. È il riflesso della luce lunare. ARGENTO è quando sono versatile, disponibile, quando parlo con piacere e mi muovo con rapidità. Mi sento argento nel viaggio.

Opposto è l’ORO, è il Sole, è il principio maschile, la luce manifesta. ORO è guarigione, è preziosità. E’ nobiltà di animo, è simbolo di regalità, l’investitura divina del potere temporale, la somma spiritualità, la perfezione più alta

PERLA è il colore dei raggi lunari. Ci riporta al femminile arcaico, alle maree, alle emozioni, all’inconscio, al viaggio interiore, alla fertilità e alla stima di sé. Il colore perlato mi protegge nei viaggi per mare e mi accompagna nel mio viaggio interiore, verso la mia psichicità. Quando indosso una PERLA stabilizzo le mie emozioni, la mia lunaticità e mi armonizzo con la vera essenza delle cose.

RAME è il colore legato da sempre alla dea dell’amore Venere, è virtù, è generosità, è vizio, è lussuria. Riporta all’esperienza spirituale della visione della bellezza trionfante.

VIOLA è il colore dell’ametista, è la frequenza più alta. VIOLA è l’idea di Dio, la pace che viene dalla fusione con il tutto, l’esperienza di comunione, la mente eterna, la coscienza che ha il senso della propria eternità. VIOLA è devozione, è spiritualità. VIOLA è il pensiero che vede le cause nascoste e sa perdonare ogni cosa. Sono molto nel VIOLA quando non riesco a covare rancore, quando non sento il seme della vendetta e tutto sembra distante, passato e inutile.

GRIGIO è neutralità, umiltà, confine, riservatezza. GRIGIO è il colore della distanza del distacco tra me e te.

Testi di Angela Galli

Grafiche di Andrea Lunghi

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ANATOMIA DEL COLORE

ANATOMIA DEL COLORE

Pantone” è una parola bizzarra, un mistero buffo, quasi un nonsense. È anche un particolare tipo di pennarelli e un hotel di Bruxelles con gli arredi dalla palette arcobaleno. Ma è soprattutto un sistema messo a punto negli anni Cinquanta del secolo scorso per classificare i colori e tradurre quelli di stampa in quadricromia CMYK (ciano, magenta, giallo e nero) semplicemente grazie a un codice. E poiché il motto Dampaì è… about color e le declinazioni cromatiche delle nostre collezioni sono frutto di una scelta emozionale e coraggiosa al tempo stesso, l’universo del colore ci sta particolarmente a cuore.

Da oltre vent’anni il Pantone Color of the Year orienta lo sviluppo dei prodotti e le decisioni di acquisto nel campo della moda, dell’arredamento d’interni, del graphic design, del design industriale, persino del packaging e dei piatti degli chef. Un’équipe di esperti del Pantone Color Institute perlustra la sfera virtuale dei social media ma anche ogni angolo del globo terràcqueo per individuare le nuove tendenze in fatto di colore, spaziando dal mondo dello spettacolo alla moda, dall’arte al design, dallo sport alle nuove tecnologie, alle destinazioni turistiche più in voga. Perché il pantone è una tavolozza dalle sfumature infinite, un linguaggio multietnico, uno stile di vita.

Pablo Picasso diceva: “Quando non ho più blu, metto del rosso”. Sì, ma quale rosso?

OGNI COSA È ILLUMINATA

Ultimate Grey 17-5104 e Illuminating 13-0647, rispettivamente un grigio solido e scintillante come i ciottoli di una spiaggia e un giallo vivido e caldo come i raggi del sole che la illuminano, concreto e rassicurante il primo, morbido e vibrante di speranza l’altro. In un momento storico in cui vogliamo solo tornare ad abbracciarci, i colori Pantone 2021 sono due, “per dimostrare che elementi differenti si uniscono per sostenersi a vicenda” scrivono nel comunicato ufficiale. Un connubio di forza e solidarietà, che trasmette la voglia di ricominciare, di recuperare il tempo perduto, di guardare alla quotidianità e al futuro con rinnovata energia. Perché abbiamo bisogno di pensare che tutto tornerà a splendere.

La storia dei colori dell’anno Pantone 

Il primo “Pantone Color of the Year” fu, nel 2000, il colore Cerulean Blue 15-4020. È il colore del cielo e del mare, e sempre nello stesso anno fu proclamato “Colore del Millennio”

Nel 2001 la tranquillità del blu era ormai dimenticata e Pantone celebrò il Fuchsia Rose 17-2031, un colore deciso e accattivante, in grado di attrarre l’universo femminile.

Nel 2002 fu il True Red 19-1664, una tonalità di rosso intensa e profonda, dal forte richiamo patriottico che fu scelta in conseguenza degli attacchi terroristici dell’11 settembre.

Nel 2003 fu scelto come il colore dell’anno Aqua Sky 14-4811 , un blu freddo, una delle sfumature blu-verdi più rilassanti, scelto per ridare speranza.

Nel 2004 è Tigerlily 17-1456 , un caldo arancio che miscela punte di rosso e giallo che evocano l’uno il potere e la passione e l’altro la speranza, due cromie dalla cui unione nasce un colore audace e rigenerante.

Nel 2005 Pantone, seguendo il filone della natura,  selezionò il Blue Turquoise 15-5217, il colore del mare, una versione più dolce e più fresca del Turchese.

Nel 2006 è Sand Dollar 13-1106, una tonalità neutra, anch’essa dai richiami naturali, che ben esprimeva le preoccupazioni di quegli anni per la situazione economica.

Nel 2007 è l’anno del Chili Pepper 19-1557, una esplosione di colore che riflette lo spirito di avventura e l’atteggiamento sicuro di sé di tutti gli individui che in quel periodo iniziavano a esprimere e manifestare la propria personalità attraverso  i blog e le pagine dei primi social network.

Nel 2008 Pantone sceglie il Blue Iris 18-3943, un colore che soddisfa il bisogno di rassicurazione in un mondo sempre più complesso, con l’aggiunta di un pizzico di mistero ed eccitazione.

Nel 2009 è l’anno del Giallo Mimosa 14-0848, un colore rassicurante, una espressione di ottimismo e speranza, fondamentale in un momento di incertezza economica e di cambiamento politico.

Il colore Pantone dell’anno 2010 è il Turquoise 15-5519 con la sua capacità di evocare pensieri piacevoli e immagini di paradisi tropicali per fuggire con la fantasia dai problemi di tutti i giorni e ristabilire così il senso di benessere.

Honeysuckle 18-2120, ovvero caprifoglio, è il colore del 2011: una nuance rosa che tende al rosso, incoraggiante e stimolante, che infonde fiducia e coraggio per affrontare con verve ed entusiasmo le sfide della vita tutti i giorni.

Nel 2012, sull’onda di questa energia, è la volta del Tangerine Tango 17-1463: un arancio rossastro vivace che unisce la scarica di adrenalina del rosso con il calore del giallo, per formare una tonalità magnetica che emana calore ed energia.

Nel 2013, la crescita, rinnovamento e prosperità porta l’Emerald Green 17-5641 ad essere il colore dell’anno per la sua capacità di trasmettere un senso di rigenerazione, motivo per cui nei secoli scorsi molti paesi scelsero questa tonalità di verde per rappresentare la guarigione.

Nel 2014 Pantone dal verde passa al viola e sceglie il Radiant Orchid 18-3224, un mix di sfumature fucsia, viola e rosa accattivante, che cattura l’attenzione con il suo fascino seducente, stimola l’immaginazione, ispira fiducia ed emana gioia, amore e benessere.

Nel 2015 il colore dell’anno è il Marsala 18-1438, un rosso vino naturalmente semplice e robusto,

Nel 2016, Pantone elegge ben due colori ed è una grande novità rispetto agli anni precedenti: Rose Quartz  13-1520 e Serenity 15-3919. Il primo romantico e delicato,…

… il secondo rilassante e raffinato. Questi due colori regalano una sensazione di equilibrio e sicurezza  grazie all’abbraccio tra il caldo del rosa e il freddo dell’azzurro.

Il colore dell’anno 2017 è il  Greenery TCX 15-0343, un verde difficilissimo da indossare. Un colore che simboleggia il nostro desiderio di rinnovarci e di riprendere contatto con la natura.

Il 2018 è l’anno del PANTONE Ultra Violet 18-3838 , una tonalità di viola drammaticamente provocante e riflessiva, comunica originalità, ingegnosità e pensiero visionario e ci indica la strada verso il futuro.

Vivace eppur delicato, il Living Coral 16-1546 è il colore dell’anno 2019 che ci avvolge con calore infondendo ottimismo in un mondo in continuo cambiamento. Con l’invasione della tecnologia digitale e i social media sempre più parte integrante della nostra quotidianità, ricerchiamo esperienze autentiche e coinvolgenti che consentano di instaurare legami personali e intimità.

È il 2020 l’anno del Classic Blue 19-4052, una sfumatura di blu intramontabile e senza tempo, elegante e semplice. Rievocando il cielo all’imbrunire, le qualità rassicuranti di questo colore stimolante mettono in evidenza il nostro desiderio di una base stabile da cui partire mentre ci apprestiamo a varcare la soglia di una nuova era.

Testo di Marco Tenucci

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ARTE in VETRINA

ARTE in VETRINA

DAMPAÌ, dal 2017,  ha messo a disposizione la propria vetrina nel DAMPAÌ STORE  di Portoferraio all’isola d’Elba, ad artisti che hanno avuto qualcosa da raccontare.  Il DAMPAÌ STORE  di Portoferraio è posto sul uno dei lungomari più belli di Italia:  la Calata Mazzini.

Rossella Bessi – settembre 2020
Rossella Bessi – settembre 2020
Elia Fabbri – agosto 2020
Elia Fabbri – agosto 2020
Pablo Massa – luglio 2020
Pablo Massa – luglio 2020
Walter Puppo – agosto 2019
Walter Puppo – agosto 2019

Nel luglio 2018 ARTE in VETRINA è stata dedicata all’ElbaBookFESTIVAL in quanto è da sempre sostenitrice di questo festival dell’editoria indipendente che si svolge a Rio nell’Elba (all’isola d’Elba), perché per DAMPAÌ le parole sono importanti.

DAMPAÌ & ElbaBookFestival – luglio 2019
Francesca Groppelli – giugno 2019
Manuela Cavallin – giugno 2019
Manuela Cavallin – giugno 2019
Walter Puppo – novembre 2018
Walter Puppo – novembre  2018
Sig. Mati – ottobre 2018
Sig. Mati – ottobre 2018
Laura Valleri – settembre 2018
Laura Valleri – settembre 2018
Angela Galli – agosto 2018
Angela Galli – agosto 2018
Patrizio Usai – luglio 2018
Patrizio Usai – luglio 2018
Federico Serradimigni – giugno 2018
Federico Serradimigni – giugno 2018
Pablo Massa – agosto 2017
Pablo Massa – agosto 2017
Pablo Massa – agosto 2017
Sig. Mati – luglio 2017

Il progetto ARTE in VETRINA nel 2021 verrà inserito nel nostro shop online ed ogni artista che riuscirà a suscitare il nostro interesse, verrà selezionato e potrà esporre e mettere in vendita nella Vetrina Dampaì una propria opera d’arte.

Per informazioni scrivere a press@dampai.it

GRAZIE A TUTTI GLI ARTISTI CHE CI HANNO PARLATO

Rossella Bessi @rossbessart
Pablo Massa @pablo_massa
Elia Fabbri @eliaatratti
Walter Puppo @walterpuppo3904
@elbabookfestival
Francesca Groppelli @francescagroppelli
Manuela Cavallin @manuelacavallin
Sig. Mati @signormati
Laura Valleri @vallerilaura
Angela Galli @angelikartinfiniito
Patrizio Usai @patrizio.usai.photo
Federico Serradimigni @federicoserradimigni
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il CONTEST DAMPAÌ

il CONTEST DAMPAÌ

Se hai acquistato un prodotto DAMPAÌ, indossalo e fatti una foto.

Pubblica la foto sul tuo profilo pubblico Instagram o sul tuo profilo Facebook, tagga #dampaì e, se tu riceverai più di 100 like nei primi dieci giorni dalla pubblicazione e ce lo comunicherai con un messaggio sulle nostre pagine Instagram e Facebook, riceverai il nostro anello LOVEJOY .

Noi ti pubblicheremo sulle nostre Stories di Instagram.

Tu per noi sei importante, chiunque tu sia.

REGOLAMENTO CONTEST DAMPAÌ

Durata del Contest
Il Contest sarà attivo dal 01 gennaio al 31 dicembre 2021 sulla pagine ufficiali Instagram ed i Facebook di DAMPAÌ  su tutto il territorio nazionale.

Modalità e requisiti di partecipazione al Contest
La partecipazione al Contest è libera e gratuita e si svolgerà unicamente attraverso la pubblicazione di una  fotografia, dove sia inserito un prodotto Dampaì, sul proprio profilo pubblico Instagram o sul proprio profilo Facebook. La foto dovrà essere accompagnata dall’hashtag #dampaì (con l’accento). Sarà molto gradita l’aggiunta di un titolo o di una breve didascalia.
Possono partecipare al Contest tutte le persone fisiche maggiorenni che dispongono di un profilo Facebook ed un profilo pubblico Instagram.

Vincitore premio e consegna premio
Se riceverai più di 100 like nei primi 10 giorni dalla pubblicazione della foto sul tuo profilo pubblico Instagram o sul tuo profilo Facebook, avrai vinto il nostro anello LOVEJOY.
Dovrai comunicare con un messaggio alle nostra pagine ufficiali: Instagram @dampai_official o Facebook alla nostra pagina  l’avvenuto ottenimento dei 100 like e comunicarci sia il tuo indirizzo che il tuo numero di telefono necessari per l’invio del premio.
Il premio consiste in un anello LOVEJOY con sfera fissa di colore giallo del valore di € 15,00. L’anello LOVEJOY è in due misure (small e medium) e potrai comunicarci la misura più opportuna.
Il premio sarà inviato tramite nostro corriere ed i tempi di spedizione sono indicati sul sito alla pagina https://www.dampai.it/spedizione/

Diritti d’autore e utilizzo delle fotografie
Ogni partecipante al presente Contest cede a DAMPAÌ il diritto d’uso a titolo gratuito e non esclusivo, senza limiti di tempo e spazio, delle fotografie scattate per le finalità di cui al presente Contest e caricate sul proprio profilo pubblico di Instagram o di Facebook. Pertanto, i partecipanti autorizzano DAMPAÌ all’utilizzo e alla pubblicazione sui social, e/o su qualsiasi altro mezzo di diffusione, delle proprie fotografie scattate durante il Contest e condivisi sui predetti social. Ogni partecipante solleva DAMPAÌ da qualsiasi responsabilità, anche nei confronti di eventuali soggetti (anche minori) raffigurati nelle fotografie.
In ogni riutilizzo delle fotografie eseguito da parte di DAMPAÌ e su Facebook e Instagram, sarà citato l’autore con il proprio “nickname” utilizzato sul social o il proprio nome nel caso che l’autore stesso lo dichiari e ne faccia effettiva richiesta.
DAMPAÌ non sarà dunque responsabile per eventuali pretese e/o azioni di terzi tra cui, a titolo esemplificativo e non esaustivo, richieste di risarcimento o lamentele per violazione di diritti d’autore e/o d’immagine e per danni relativi al contenuto delle fotografie.

Responsabilità e garanzie dei partecipanti
Partecipando al Contest gli autori delle foto dichiarano automaticamente, ad ogni effetto di legge che:
1.      le foto caricate ai fini della partecipazione al Contest: non contengono materiale osceno, esplicitamente sessuale, violento, offensivo diffamatorio; non contengono materiale discriminante per sesso, etnia e religione; e non contengono materiale politico;
2.      è responsabilità di ogni partecipante assicurarsi che la pubblicazione delle fotografie non sollevi alcun tipo di controversia legale, per la quale DAMPAÌ è sollevato da qualsiasi responsabilità.
3.      i partecipanti dichiarano e garantiscono di essere maggiorenni e titolari esclusivi e legittimi di tutti i diritti di autore, di sfruttamento (anche economico) e di riproduzione dei contenuti delle fotografie caricate, manlevando e mantenendo indenne DAMPAÌ da qualsiasi pretesa e/o azione di terzi che dovesse subire in conseguenza della violazione di quanto dichiarato, ivi incluse eventuali spese legali anche di carattere stragiudiziale.

Accettazione del Regolamento
La partecipazione al Contest comporta per i partecipanti l’accettazione incondizionata e totale delle regole e delle clausole contenute nel presente Regolamento, senza limitazione alcuna.

Informativa trattamento dati personali dei vincitori
Regolamento Europeo 2016/679 relativo alla protezione delle persone fisiche riguardo il trattamento dei dati personali (“GDPR”)
Come richiesto dal Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati Personali dell’Unione Europea (GDPR 2016/679, Articolo 13), prima di procedere al trattamento, gli aspiranti partecipanti sono informati che i dati personali conferiti ai fini della partecipazione al Contest sono oggetto di trattamento da parte di DAMPAÌ., sia in forma cartacea che elettronica, per le finalità di seguito indicate.
Lo scopo principale del trattamento dei dati personali forniti dai vincitori è la consegna dei premi agli stessi.

Titolare del trattamento
Titolare del Trattamento dei Dati Personali è DAMPAÌ. Tale soggetto potrà essere contattato per questioni inerenti il trattamento dei dati dell’Interessato, al seguente indirizzo e-mail: ecommerce@dampai.it

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DESIGN DEMOCRATICO

DESIGN DEMOCRATICO

UNA BORSA DI DESIGN È PER SEMPRE

Mi piace pensare che una mia borsa possa essere indossata da chiunque, seguendo l’idea “design democratico” che ha fatto grande l’IKEA.

Quando, nel 2010, è nata DAMPAÌ sul mercato esistevano le borse delle grandi firme a prezzi con tre zeri e le borse economiche. Quest’ultime erano usuali, senza un minimo di originalità ed innovazione.

DAMPAÌ si è inserita in questi mercato con la vision di vendere sogni a prezzi accessibili e trasformare gli oggetti moda in oggetti di design da indossare.

Per la realizzazione delle borse, ho cercato materiali meno pregiati e meno costosi come la pelle riciclata, il feltro proveniente dalle bottiglie di plastica (PET), la plastica EVA e poi il silicone. Ho progettato la prima borsa e poi le successive proprio con lo stesso metodo con il quale, per tanti anni, ho progettato “case e cose”. La borsa DAMPAÌ  sarebbe stata funzionale, dalle linee semplici (quasi architettoniche), ed esteticamente accattivante. La borsa DAMPAÌ era diversa da tutto ciò che il mercato offriva.

È così che è nata la linea di borse Bernarda/Handbag

Semplici sia nel disegno che nella lavorazione. La ONE, la TWO e  la THREE erano borse completamente smontabili,  così che potessero essere facilmente trasportabili, con un risparmio sia nelle spedizioni ai nostri rivenditori che nell’immagazzinamento del prodotto.

Ancora oggi, abbiamo in commercio i modelli TWO e THREE. Queste borse sono state riviste e corrette e, per la loro semplicità di realizzazione, sono confezionate all’interno del laboratorio DAMPAÌ, nel carcere di Porto Azzurro.

Credo che un artista, uno stilista, un progettista come me debba, essere interessato a veicolare le sue idee estetiche alla maggiore quantità di persone possibile, tralasciando l’aria elitaria e ormai desueta del “bello per pochi”, cercando viceversa di sviluppare i concetti di estetica e bellezza per renderla accessibile ad un grandissimo numero di persone, nel gusto e nel costo.

Simona Giovannetti Architetto

La lavorazione di ogni borsa in pelle DAMPAÌ è italiana, prodotta e confezionata nel nostro laboratorio toscano; ogni particolare della borsa ed ogni accessorio è prodotto appositamente su nostro disegno (tiralampo, logo, bottoni….), ogni modello ha un design unico e non ritrovabile sul mercato in altre borse di uguale target.

Spesso ciò che sembra facile non lo è, e necessita di tanto lavoro.

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Il silicone è ECO-FRENDLY?

Il silicone è ECO-FRENDLY?

Il silicone è indiscutibilmente un’alternativa sostenibile alla plastica.

Eco-friendly: il silicone, a differenza della plastica che è un derivato dal petrolio, è un derivato dal silicio e per la sua composizione è considerato parte della famiglia della gomma. La silice è una delle risorse naturali tra le più diffuse sulla terra ed è assolutamente non inquinante. Viene utilizzata da secoli per la produzione del vetro ed è attualmente impiegata in moltissimi settori industriali.

Resistente e non tossico per gli organismi acquatici o del suolo: il silicone resiste a sbalzi estremi di temperatura – da molto freddo a molto caldo – senza sciogliersi, creparsi o degradare, è praticamente indistruttibile a differenza della plastica, che dispersa nell’ambiente, si scompone in micro-frammenti (microplastiche) contaminando il nostro territorio, gli oceani e diventando cibo per gli animali che confondono i pezzi colorati e brillanti di rifiuti di plastica per del cibo.

Riciclabile: il silicone non è un rifiuto pericoloso e, sebbene non sia biodegradabile, può essere riciclato dopo una vita di utilizzo.

Rispettoso: non contiene petrolio, non contiene piombo, non contiene pvc, tutte sostanze potenzialmente dannose sia per la salute umana che per l’ambiente.

Silicone mon amour

Versatile, resistente, riciclabile dopo una lunga vita, non inquinante, rispettoso del suolo, della flora e della fauna, dei mari e degli oceani: il silicone è indiscutibilmente un’alternativa sostenibile alla plastica. Polimero fabbricato a partire dalla silice, che si trova in grande abbondanza nelle rocce e nella sabbia e che viene utilizzata da secoli per la produzione del vetro, il silicone è un materiale che si presta a molteplici utilizzi anche e soprattutto nel campo del design e degli accessori moda. Un esempio eclatante è la linea di borse in silicone 100% che Dampaì ha affiancato alla classica produzione di borse in pelle e pelle riciclata.

CINI N°2 con tracolla in pelle

CINI N°2 DAMASCATA con catena

LUCIA N° 4

CINI N°3 DAMASCATA

POUCH con tracolla in pelle

POUCH  a mano

Il brand Dampaì, nato nel 2011, frutto della creatività di Simona Giovannetti, architetto e fashion designer elbana sempre attratta dal mondo colorato della plastica, ha trovato nel silicone una valida alternativa eco-friendly.

“Avevo bisogno di un materiale capace di superare numerose sfide: più sicuro per la salute rispetto alla plastica, completamente riciclabile e quindi con un impatto minore sull’ambiente, ma nello stesso tempo durevole, inalterabile, ipoallergenico, morbido, in grado di sostenere e se possibile ampliare la gamma cromatica in cui vengono declinate le nostre collezioni”.

“È così che sono nate: Cini n° 2, Cini n° 3, Lucia n° 4 e Pouch, tutte realizzate con un silicone scelto con cura per resistere ad un uso intenso e capaci, nella loro versatilità, di rispecchiare stile e gusto e durare nel tempo, perché

“una borsa di design è per sempre”.

Quattro modelli differenti per design, dimensioni e colori, ma accomunati da un progetto virtuoso e da uno slogan romantico:

“Silicone mon amour”.

Testo di Marco Tenucci

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LOVEJOY RING

LOVEJOY RING
blog- anello lovejoy con sfera gialla

ECCO LA STORIA DELLA NOSTRA CAMPAGNA PUBBLICITARIA SUL LOVEJOY RING

Andrea, Claudia, Marco e naturalmente la sottoscritta abbiamo deciso di fotografare ragazze di origini etniche non italiane, nate all’Elba o che semplicemente ci vivono. Con indosso l’anello, avrebbero dovuto assumere la tipica posizione di chi esige il silenzio con il dito sul naso. Un gesto deciso, un messaggio, rivolto a chi, soprattutto in quei mesi, urlava sui media la voglia di chiudere i confini nazionali al passaggio di chi arriva da territori lontani.

Lanciato una call su Facebook!

Abbiamo allestito un set fotografico a casa mia, come sempre, e in un pomeriggio invernale elbano abbiamo aspettato che le “modelle” arrivassero.

Sono arrivate ragazze che conoscevamo e ragazze che non avevamo mai visto né mai incontrato. Sono arrivate da sole, con un amico, con un’amica o con i loro genitori.

Antefatto

La sera prima ero andata al cinema e nella fila dietro di me c’era Michela, una bella ragazza dai lineamenti asiatici. Le avevo chiesto se voleva partecipare alla nostra campagna pubblicitaria e il giorno dopo è arrivata accompagnata da suo padre. Non conosceva le altre ragazze, ma subito si è instaurato tra loro una complicità, forse dettata dalle loro origini così diverse e così vicine. La timidezza e la diffidenza dei primi momenti è sparita velocemente.

Soufian, un ragazzo del Marocco che per tanti anni ha vissuto di fronte a casa mia, letto il post su Facebook, mi ha telefonato chiedendomi se Martina, la sua compagna, 100% italiana e madre della sua bambina, avrebbe potuto farsi fotografare: “Certo!”

Terminato il lavoro.

Avevamo fotografato l’ultima ragazza e ci stavamo godendo l’ultima sigaretta insieme, quando è arrivata Jennifer con i suoi genitori: la madre dell’isola d’Elba ed il padre del sud America. Jennifer non sarebbe voluta venire, si vedeva brutta e non voleva apparire, ma la madre la aveva spinta a farsi fotografare ed aveva avuto ragione: Jennifer era bellissima.

Si è lavorato, si è riso, si è parlato; qualcuna delle ragazze non aveva ancora la cittadinanza italiana, tutti ci sentivamo “isolani”.

Abbiamo fotografato tutte le ragazze che ci sono venute a trovare: tutte belle, tutte Dampaì!

lovejpy-ring-bimbe

THE WORLD IS A SPHERE,

THERE IS NO EAST

OR WEST*

Ai WeiWei

 

* Il mondo è una sfera, non esiste Est o Ovest.

Jasmine

Nadia

Shopie

Elisa

Camila

Vanessa

L’anello LoveJoy

riprende il sistema binario della gioia, la filosofia DAMPAÌ.

La serie LoveJoy nasce al cominciare del 2015, in concomitanza col passaggio della cometa C/2014 Q2, meglio conosciuta con il nome del suo scopritore, l’australiano Terry Lovejoy. Visibile come una scia luminosa nei cieli dell’emisfero nord del nostro pianeta, in direzione sud, proiettata sulla costellazione dell’Eridano, in basso a destra rispetto a quella di Orione…

LoveJoy è l’anello DAMPAÌ: il supporto è in acciaio e su questo si inseriscono, in un gioco di colori,le  sfere colorate, brillanti e perlate.

I colori vibrano e ci trasformano…

blog-lovejoy-ring-joana

Joana

Jennifer

Michela

blog-lovejoy-ring-martina

Martina

Siwar

Greta

LOVEJOY RING

è un oggetto di design da indossare in un gioco di combinazioni.

LOVEJOY RING

è colore, è design, è gioco, è emozione.

LOVEJOY RING

La campagna di comunicazione visual con le ragazze dell’isola d’Elba, tutte così diverse, tutte così belle!

SÌ all’amore, SÌ alla gioia, SÌ a tutte le provenienze geografiche.

Gaia

Shopia e Nadia

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DAMPAÌ faces

DAMPAÌ faces
prima campagna fotografica dampai

Come è nata DAMPAÌ 

Era fine 2010, sembra tanto tempo fa, perché tante cose da allora sono successe…

Da molto che volevo avvicinarmi al mondo del design, dopo tanti anni di lavoro nel mio studio di architettura a progettare case, finalmente avevo le possibilità economiche per seguire la mia passione.

MYS: progetto di un infradito

Già da due anni collaboravo con un gruppo di Bologna per la produzione ed il lancio nel mondo della moda di una infradito da me ideata (https://www.facebook.com/MYS-327439464004139/), ma il progetto, nonostante gli investimenti ingenti fatti, non prendeva forma. Avevo proposto un nome per questa infradito: DAMPAÌ. Lo avevo scelto durante una cena con le mie amiche di sempre, tra le quali Shole, persiana, che frequento dal tempo dell’università. DAMPAÌ è una parola composita iraniana che significa “a portata di piede“, vuol dire infradito, ma ha un significato più ampio che si avvicina al nostro “a portata di mano“: si calza facile, si porta facile.

Il gruppo di Bologna aveva indetto un concorso internazionale e quattro focus group per trovare il nome alla mia infradito e DAMPAÌ non fu preso nemmeno in considerazione. Fu scelto MYS (Make Your Style), tutta un’altra storia.

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Bianca

Marketing…

Erano trascorsi due anni di tante parole e pochi fatti, si parlava di marketing, si usavano parole in inglese e poco si concretizzava, ed io, con l’esperienza acquisita, ho pensato di fare da sola. Ho fondato la Dampaì srl (società unipersonale) ed ho ideato e prodotto un bijoux in gomma: un laccio di caucciù cavo ed un pernetto metallico. Il pernetto entrando nella cavità del laccio ne permetteva la chiusura e, a seconda della lunghezza del laccio, potevi creare un bracciale o collane di vari lunghezze. Era nato il bijoux Dampaì.

In commercio, fino a quel momento, non esistevano veri e propri bijoux di gomma: Dampaì era il primo!

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Alice

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Elia

prima campagna fotografica dampai

Alessandro

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Amalia

blog prima campagna fotografica dampai ilio

Ilio

blog prima campagna fotografica dampai

Camilla

La prima campagna fotografica: DAMPAÌ faces…

La prima campagna fotografica Dampaì ha preso forma in un pomeriggio del dicembre 2010, con la collaborazione dei mie amici fotografi Andrea Lunghi e Marco Barretta e con la mia amica artista, nonché editrice, Angela Galli,

Durante le vacanze natalizie, abbiamo realizzato un vero e proprio studio fotografico nella cantina/studio di Angela nel centro storico di Capoliveri all’isola d’Elba, dove abito, e abbiamo chiamato e fotografato amici, parenti e tutti quelli che passavano per strada e venivano a curiosare: tutti fotografati con il bijoux Dampaì.

Il progetto che è nato così, con la gioia e la spontaneità che traspare negli scatti di tutti i partecipanti.

La nostra campagna fotografica ed il bijoux, ci sono stati poi copiati da un grande brand italiano, ma nessuna di queste sensazioni traspare dai loro scatti rubati.

prima campagna fotografica dampai tommaso

Tommaso

prima campagna fotografica dampai roberta

Roberta

prima campagna fotografica dampai pietro

Pietro

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Pippo

prima campagna fotografica dampai lisa

Lisa

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Gianfranco

Davide contro Golia…

Nel gennaio 2011 il bijoux Dampaì sbarca in fiera al Macef di Milano, non passa inosservato ed è subito un successo.

Il forte brand del gioiello italiano, Boccadamo srl, copia Dampaì lanciandolo “Toobe” nel mercato nazionale con un lancio pubblicitario su i più popolari media e riviste quale gioiello dell’estate. Il bijoux Dampaì, meno conosciuto, diventa la copia del brand più famoso, ma Dampaì va per vie legali e vince, prima, la causa d’urgenza e, poi, il reclamo contro Boccadamo srl, dimostrando l’imitazione sia dei suoi bijoux che della campagna pubblicitaria del prodotto ai danni della Dampaì srl.

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Dario

prima campagna fotografic dampai

Fabiola

prima campgna fotografica dampai paola

Paola

prima campgna fotografica dampai lorenzo

Lorenzo

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Marta

prima campgna fotografica dampai elia

Elia

Dampaì is easy, is fun, is smart… it’s you!

Il bijoux Dampaì è un ornamento, un accessorio e gioco allo stesso tempo che ci stimola alla ricerca del nostro ritmo. Ritmo di colori, ritmo di forme, ritmo di equilibri, ritmo di sensazioni che facciamo proprie a seconda della nostra percezione e della nostra estetica: tracciamo così il nostro tratto distintivo, il nostro segno, quindi ci contraddistinguiamo. Dampaì suscita l’euforia del gioco in tutti coloro che vi si avvicinano e lo manipolano con il desiderio di comporre, attraverso i colori e le forme, infinite combinazioni e sovrapposizioni, monocromatiche, binarie e multicolor.

Il brand Dampaì ricerca nella chiave contemporanea del design un nuovo modo di personalizzare i propri accessori.

Dampaì è semplice, non banale, é un gioco fresco, instaura un’interazione creativa con chi lo indossa, un oggetto d’arte da indossare e da portare.

Dampaì is easy, is fun, is smart… it’s you!

prima campagna fotografica irene

Irene

prima campagna fotografica magdala

Magdala

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Federico

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