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MUTEVOLE: lunga vita al neoprene!

MUTEVOLE: lunga vita al neoprene!

Impermeabile e termoisolante, elastico, resistente agli agenti atmosferici e all’invecchiamento, il neoprene viene impiegato da sempre per confezionare le mute subacquee, regalandoci l’ebbrezza impagabile di nuotare e immergerci in mare con qualsiasi temperatura.

Fedele alla filosofia virtuosa del wear aware, ovvero l’indossare ‘consapevole’, DAMPAÌ per le borse della linea Ethical & Friendly utilizza la pelle riciclata, il feltro ottenuto dalle bottiglie di plastica e il silicone che è un materiale durevole e riciclabile, in poche parole amico dell’ambiente. Quando Chiara Ghiggi – istruttore subacqueo e appassionata frequentatrice del grand bleu – ci ha proposto di creare un accessorio moda casual e ‘sostenibile’ riutilizzando il neoprene delle mute da sub ormai dismesse, l’idea ci è piaciuta e ci siamo messi al lavoro, convinti che anche il compianto Jacques Mayol, leggendario specialista dell’apnea profonda ed elbano di adozione, avrebbe apprezzato questa sfida romantica e in qualche modo green. Simona Giovannetti, testa e anima di Dampaì, ha sfoderato il suo genio creativo e dopo qualche giorno di taglia e cuci è nata MUTEVOLE, una sacca/zaino morbida e pratica, dallo stile minimal e originale, realizzata in neoprene 100% nel laboratorio della casa di reclusione di Porto Azzurro, grazie al prezioso aiuto di Sinan e Yosmeri.

Accuratamente rifinita con occhielli d’acciaio e laccio in corda con finale logato, MUTEVOLE può essere abbinata ad un comodo wallet anch’esso di neoprene, con zip e moschettone, perfetto per ospitare tutto ciò che non si trova quando lo si cerca.

Testo di Marco Tenucci

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Dalle case alle cose…

Dalle case alle cose...

L’architetto Simona Giovannetti fotografata dall’artista Pablo Massa

Sono arrivata all’Elba per caso, ero una bambina, avevo dieci anni. Abitavo a Taranto con la mia famiglia e mio padre lavorava all’Italsider, oggi Ilva, acronimo che neanche a farlo apposta richiama il nome latino dell’isola d’Elba. Un nome, un destino.

Volevamo trasferirci, gli avevano proposto Cogne, in Valle d’Aosta. Aveva accettato, ma appena sceso alla stazione fu colto un attacco d’asma allergica. Cogne non era il posto dove ci saremmo trasferiti. La proposta successiva fu l’Elba, dove Italsider gestiva le miniere per l’estrazione del ferro.

È così che sono arrivata sull’isola, per pura coincidenza.

Spesso mi sono chiesta come sarebbe cambiata la mia vita se fossi cresciuta in montagna anziché al mare. Penso che l’elemento liquido mi avrebbe comunque chiamata a sé. Perché sono donna di mare. Visceralmente legata all’Elba e così orgogliosamente isolana che ogni volta che sono lontana trovo sempre il modo di rimarcare la mia provenienza.

L’Elba mi ha dato molto. Ho sempre coltivato la passione per il design, che secondo l’opinione comune avrei potuto sviluppare solo frequentando i salotti buoni e le conoscenze giuste a Milano, Parigi, Londra, New York. I miei compagni alla facoltà di Architettura, che avevano lo stesso sogno nel cassetto, era lì che vivevano, nelle capitali indiscusse della moda e del design. Invece, testardamente, sono rimasta sull’isola e, dopo anni passati a progettare case, ho creato DAMPAÌ, un progetto ambizioso di borse di design e accessori che ha robuste radici sul territorio. Tutti i componenti della factory, ad esempio, vivono all’Elba e fin dall’inizio le nostre campagne pubblicitarie hanno coinvolto solo persone dell’isola, che si sentono dunque partecipi di un’idea corale.

Nel 2017 ho trasferito il magazzino e aperto un piccolo laboratorio all’interno del carcere Pasquale De Santis, nel Forte San Giacomo a Porto Azzurro. Da quel momento il legame e la complicità con la mia isola si sono rafforzati, se possibile, ancora di più.

L’esperienza del carcere, con persone recluse da anni, sta modificando il mio modo di sentire e di organizzare il lavoro. Bisogna vivere questa esperienza per capirla. Oggi ho due dipendenti, Sinan e Yosmari. Zhang si è avvicinato a casa, sfruttando l’opportunità che gli è stata concessa dopo quasi due anni di eccellente lavoro per Dampaì. Con Yosmari taglio, cucio e mi occupo del magazzino, mentre a Sinan ho affidato la gestione dello shop online. Si è creato un clima d’intesa, di rispetto autentico. E si produce. C’è l’orgoglio di aver fatto insieme qualcosa di buono, non è scontato. Sta funzionando.

La percezione di gratitudine e la sensazione di aver costruito qualcosa in cui credo mi hanno focalizzato ulteriormente sul mio progetto. Sono convinta che si debba osare, che si debba avere il coraggio di lanciarsi in un’impresa in cui si crede, e poi anche le difficoltà si riescono a superare.

“CASE MODERNE HÄUSER”

SCOPERTE ARCHITETTONICHE ALL’ISOLA D’ELBA – Pacini Editore

Tra le scoperte architettoniche all’Elba che l’editore Pacini ha raccolto nel libro “CASE MODERNE HAUSER” – da Roberto Gabetti e Aimaro Isola a Gio Ponti – è stato un piacere e un motivo d’orgoglio trovare un mio progetto di ristrutturazione e ampliamento di una villa situata a Capo Bianco, uno dei luoghi più suggestivi dell’isola.

 

Nel suddetto progetto ho trasformato “Villa Meroni” proponendo una nuova tipologia più consona al territorio costiero dove si inserisce il fabbricato, mantenendo tuttavia i materiali esistenti e le ampie aperture già presenti nell’edificio originario.

 

La direzione dei lavori è stata curata egregiamente dal geometra Mauro Zamboni con il quale, in profonda amicizia e stima, ho lavorato per tanti anni nello studio tecnico e di progettazione a Portoferraio, che ho lasciato nel 2018 per seguire DAMPAÌ.

IL PROGETTO “villa Meroni”

stato attuale

stato di progetto

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Parlano di noi Venti21

Parlano di noi Venti21

Progetti virtuosi, best practice di aziende, testimonianze di imprenditori, ricercatori, creativi impegnati nel promuovere un nuovo modo di fare impresa, più attento al benessere dell’individuo e all’ambiente. Wise Society è una piattaforma multimediale internazionale dedicata al miglioramento della qualità della vita in chiave etica e sostenibile. In questa intervista (https://wisesociety.it/economia-e-impresa/dampai-dal-silicone-al-neoprene-nel-solco-delleco-design/) Simona Giovannetti, anima creativa di Dampaì, parla di eco-design“wear aware” e dimensione etica del lavoro.

Medicina A-Z, salute, alimentazione, bellezza, fitness, benessere psicofisico. Ma anche stili di vita, viaggi e shopping. Dal 1978 Starbene è in edicola ogni mese con una miriade di suggerimenti e consigli a 360°. Nel numero di agosto la vetrina “Fresh & Cool” ospita Pouch-Small, la nostra pochette in silicone con tracolla. Per tutte le occasioni.

rassegna stampa aprile 2021 rivista 9 mesi dampai

Bimestrale per le donne in dolce attesa, 9 mesi regala tanti consigli per affrontare nel modo migliore la gravidanza, il momento del parto e il periodo immediatamente successivo. La rubrica “Shopping” di aprile/maggio, dedicata agli accessori moda per la primavera, ospita le nostre versatili e coloratissime Pouch e Pouch-Small, pochette in silicone con cerniera a spirale e tiralampo logato, da portare a mano o a spalla grazie alle tracolle intercambiabili.

Parlano di noi aprile 2021: Dampaì sulla rivista Art Bodega Magazine

Bimestrale cartaceo realizzato a New York e distribuito a livello nazionale, Art Bodega Magazine combina contenuti editoriali, notizie sulle celebrità nonché una guida agli ultimi hotspot e alle nuove tendenze in fatto di moda, salute, fitness, cultura, viaggi, bellezza e molto altro ancora. Nella rubrica “The Item List” del numero Spring 2021 spicca il set di braccialetti in silicone Bernardino con barretta in acciaio logata.

Seguitissimo settimanale di attualità, Vero è un cocktail ben dosato di notizie, storie e personaggi. Nella vetrina “Moda stile” del n. 11/2021, tra capi evergreen, proposte seducenti e accessori irresistibili c’è anche il nostro fantasioso Bernardino, set di braccialetti in silicone multifilo con barretta in acciaio logata.

Al suo secondo anno di vita, l’elegante Algarve Plus Magazine esplora a 360° lifestyle, moda, cibo e luoghi iconici. Nel numero di marzo la rubrica “Up front” ospita Lucia n°4 in silicone, esaltandone la gamma cromatica e le diverse personalizzazioni.

Nato per avvicinare il nostro Paese ai lettori di lingua inglese in tutto il mondo, Italia! è un magazine dedicato alle nostre eccellenze, dai luoghi all’enogastronomia, dalla cultura alla moda. Nel numero di febbraio/marzo lo spazio “Top Picks” presenta Cini n°2 in silicone, definita bag of cool.

Viaggia spesso, vivi bene. Anche in questo difficile momento lo spettacolare Drift Travel Magazine continua a mostrarci il mondo nelle sue infinite sfaccettature. E a farci sognare. Nel numero Winter 2021, all’interno della vetrina “Travel Gear” le nostre Lilly e Cini n°1, entrambe in pelle rigenerata, fanno sfoggio della loro eccezionale versatilità.

Prima rivista italiana dedicata alle donne in dolce attesa, 9 mesi offre consigli seri e mirati per affrontare il momento magico e delicato della gravidanza. Nella rubrica “Shopping” di dicembre/gennaio 2020/21 una fiammeggiante Lucia n°1 in pelle rigenerata viene presentata in due delle sue quattro combinazioni.

Un ringraziamento particolare ad Eva Aprile Responsabile di Press Loft Italia |  e seguici sul nostro Spazio Esclusivo dove potrai scaricare tutto il materiale Dampaì pubblicato!

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Profondo Rosso

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Il rosso ha l’impeto e la dignità di un cuore intrepido
(Man Ray)

Quando ogni anno, il 14 febbraio, San Valentino bussa puntuale alla nostra porta, tutto quello che ci circonda ha già assunto da giorni tinte total red, dai fiori ai bigliettini, dai cioccolatini ai cuori, dall’abbigliamento a qualsiasi tipo di gadget. Pensate che negli ultimi vent’anni il Pantone Color Institute – che individua le nuove tendenze in fatto di colore – ha suggerito più volte una declinazione di rosso, dal Chili Pepper al Grenadine, dal Living Coral al Flame Scarlet, dal Valiant Poppy al True Red. Tante sfumature ma un denominatore comune: simboleggiare la passione e la rabbia, la gelosia e il peccato, il sangue che pulsa e le labbra smaniose, in poche parole la vita, l’amore.

La giornalista di moda Diana Vreeland, considerata un’icona dello stile negli anni ’60, diceva che «Il rosso è un grande chiarificatore – luminoso e rivelatore. Non riesco a immaginare di annoiarmi con il rosso – sarebbe come annoiarmi con la persona che amo». E poiché anche noi odiamo la noia, ecco tutto il rosso delle nostre collezioni.

Buon San Valentino!

 

Testo di Marco Tenucci

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ROSSO il colore dell’amore

ROSSO il colore dell'amore

Blu è il colore della quantità.

Se racchiudi un po’ di cielo in una scatola, o se metti un po’ di oceano in un bicchiere, perderanno entrambi il loro colore.

Il blu è rimasto lassù, da qualche parte, lontano.

Quando puoi fare quello che devi fare, ti senti libero. E lo sei. Ma non hai ancora un colore. E puoi colorarti da solo.

E il rosso….rosso è il colore delle fiamme e del sangue. Finché non bruci. Perché non lo puoi sopportare. Se sei solo.

Se non sei solo.

Allora saprai che il rosso è il colore dell’amore.

 

Greiner & Kropilak da “L’Angelo Sterminatore” di Daniel Zezelj

Stylist & Cr. Director/Mua Thushari @donthushari www.donthushari.com

Photographer Antonio @antoniofrigeni_ph www.antoniofrigeni.com

Jewellery Designer Thusitha  @thusithasnc Sonthusitha@gmail.com

Model Barbara @barbara_keera

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i colori DAMPAÌ

i colori DAMPAÌ

DAMPAÌ è colore, è design, è gioco, è emozione…

I colori vibrano e ci trasformano…

giallo-colori-dampaì

Sono nel GIALLO quando dirigo il mio pensiero nel mondo, sento GIALLO quando prendo un’iniziativa, quando comincio a organizzare un progetto, quando mi muovo con volontà verso qualcosa.

BLU sono le notti d’estate. BLU è meditazione profonda. BLU è la voce del canto, l’anima che si manifesta. Sento BLU quando le mie idee diventano astratte. BLU è il mentale più alto, la capacità di visione, l’intuizione. La creatività è BLU.

Ho pensato ARANCIO nel momento in cui ho raggiunto la consapevolezza del mio essere femmina, della mia sessualità, del mio diritto ad esprimermi. Ecco ARANCIO è un profondo appropriamento di sé, la canzone della vita, della mia individualità.

ROSSO è il tramonto infuocato, è la nascita, è vita, è la passione che mi sale nel cuore, è la felicità di rotolare sui prati. ROSSO come la vittoria, ROSSO come le tue labbra, come la vendetta, come il sangue.

Il NERO METALLO dell’ossidiana o della metallica ematite è il rinnovo delle energie vitali, la loro trasformazione a nuova vita. Dal NERO METALLO mi sento assorbita, protetta, rifletto, medito e divento impenetrabile, divento mistero.

NERO il colore dell’introversione, lo sguardo che si rivolge all’interno e abbandona il mondo alla ricerca del sole interiore. Col NERO metto una barriera e affascino.

MARRONE mi rende pratica, riservata e umile. Il MARRONE mi protegge dal mondo.  MARRONE è il colore della terra e mi dà stabilità, mi dà le mie radici, mi dà idea di centro.

VERDE mi dà pace, mi cura, mi pulisce, mi unisce agli altri. VERDE è profonda pace, è crescita. Il VERDE incoraggia e sostiene. VERDE è l’appartenere armonico a una collettività, ad un gruppo di amici.

ARGENTO  è il colore sacro alla Luna e alle divinità lunari, femminili e mi protegge dalle energie malevole. È il riflesso della luce lunare. ARGENTO è quando sono versatile, disponibile, quando parlo con piacere e mi muovo con rapidità. Mi sento argento nel viaggio.

Opposto è l’ORO, è il Sole, è il principio maschile, la luce manifesta. ORO è guarigione, è preziosità. E’ nobiltà di animo, è simbolo di regalità, l’investitura divina del potere temporale, la somma spiritualità, la perfezione più alta

PERLA è il colore dei raggi lunari. Ci riporta al femminile arcaico, alle maree, alle emozioni, all’inconscio, al viaggio interiore, alla fertilità e alla stima di sé. Il colore perlato mi protegge nei viaggi per mare e mi accompagna nel mio viaggio interiore, verso la mia psichicità. Quando indosso una PERLA stabilizzo le mie emozioni, la mia lunaticità e mi armonizzo con la vera essenza delle cose.

RAME è il colore legato da sempre alla dea dell’amore Venere, è virtù, è generosità, è vizio, è lussuria. Riporta all’esperienza spirituale della visione della bellezza trionfante.

VIOLA è il colore dell’ametista, è la frequenza più alta. VIOLA è l’idea di Dio, la pace che viene dalla fusione con il tutto, l’esperienza di comunione, la mente eterna, la coscienza che ha il senso della propria eternità. VIOLA è devozione, è spiritualità. VIOLA è il pensiero che vede le cause nascoste e sa perdonare ogni cosa. Sono molto nel VIOLA quando non riesco a covare rancore, quando non sento il seme della vendetta e tutto sembra distante, passato e inutile.

GRIGIO è neutralità, umiltà, confine, riservatezza. GRIGIO è il colore della distanza del distacco tra me e te.

Testi di Angela Galli

Grafiche di Andrea Lunghi

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Anatomia del colore

Anatomia del colore

Pantone” è una parola bizzarra, un mistero buffo, quasi un nonsense. È anche un particolare tipo di pennarelli e un hotel di Bruxelles con gli arredi dalla palette arcobaleno. Ma è soprattutto un sistema messo a punto negli anni Cinquanta del secolo scorso per classificare i colori e tradurre quelli di stampa in quadricromia CMYK (ciano, magenta, giallo e nero) semplicemente grazie a un codice. E poiché il motto Dampaì è… about color e le declinazioni cromatiche delle nostre collezioni sono frutto di una scelta emozionale e coraggiosa al tempo stesso, l’universo del colore ci sta particolarmente a cuore.

Da oltre vent’anni il Pantone Color of the Year orienta lo sviluppo dei prodotti e le decisioni di acquisto nel campo della moda, dell’arredamento d’interni, del graphic design, del design industriale, persino del packaging e dei piatti degli chef. Un’équipe di esperti del Pantone Color Institute perlustra la sfera virtuale dei social media ma anche ogni angolo del globo terràcqueo per individuare le nuove tendenze in fatto di colore, spaziando dal mondo dello spettacolo alla moda, dall’arte al design, dallo sport alle nuove tecnologie, alle destinazioni turistiche più in voga. Perché il pantone è una tavolozza dalle sfumature infinite, un linguaggio multietnico, uno stile di vita.

Pablo Picasso diceva: “Quando non ho più blu, metto del rosso”. Sì, ma quale rosso?

OGNI COSA È ILLUMINATA

Ultimate Grey 17-5104 e Illuminating 13-0647, rispettivamente un grigio solido e scintillante come i ciottoli di una spiaggia e un giallo vivido e caldo come i raggi del sole che la illuminano, concreto e rassicurante il primo, morbido e vibrante di speranza l’altro. In un momento storico in cui vogliamo solo tornare ad abbracciarci, i colori Pantone 2021 sono due, “per dimostrare che elementi differenti si uniscono per sostenersi a vicenda” scrivono nel comunicato ufficiale. Un connubio di forza e solidarietà, che trasmette la voglia di ricominciare, di recuperare il tempo perduto, di guardare alla quotidianità e al futuro con rinnovata energia. Perché abbiamo bisogno di pensare che tutto tornerà a splendere.

La storia dei colori dell’anno Pantone 

Il primo “Pantone Color of the Year” fu, nel 2000, il colore Cerulean Blue 15-4020. È il colore del cielo e del mare, e sempre nello stesso anno fu proclamato “Colore del Millennio”

Nel 2001 la tranquillità del blu era ormai dimenticata e Pantone celebrò il Fuchsia Rose 17-2031, un colore deciso e accattivante, in grado di attrarre l’universo femminile.

Nel 2002 fu il True Red 19-1664, una tonalità di rosso intensa e profonda, dal forte richiamo patriottico che fu scelta in conseguenza degli attacchi terroristici dell’11 settembre.

Nel 2003 fu scelto come il colore dell’anno Aqua Sky 14-4811 , un blu freddo, una delle sfumature blu-verdi più rilassanti, scelto per ridare speranza.

Nel 2004 è Tigerlily 17-1456 , un caldo arancio che miscela punte di rosso e giallo che evocano l’uno il potere e la passione e l’altro la speranza, due cromie dalla cui unione nasce un colore audace e rigenerante.

Nel 2005 Pantone, seguendo il filone della natura,  selezionò il Blue Turquoise 15-5217, il colore del mare, una versione più dolce e più fresca del Turchese.

Nel 2006 è Sand Dollar 13-1106, una tonalità neutra, anch’essa dai richiami naturali, che ben esprimeva le preoccupazioni di quegli anni per la situazione economica.

Nel 2007 è l’anno del Chili Pepper 19-1557, una esplosione di colore che riflette lo spirito di avventura e l’atteggiamento sicuro di sé di tutti gli individui che in quel periodo iniziavano a esprimere e manifestare la propria personalità attraverso  i blog e le pagine dei primi social network.

Nel 2008 Pantone sceglie il Blue Iris 18-3943, un colore che soddisfa il bisogno di rassicurazione in un mondo sempre più complesso, con l’aggiunta di un pizzico di mistero ed eccitazione.

Nel 2009 è l’anno del Giallo Mimosa 14-0848, un colore rassicurante, una espressione di ottimismo e speranza, fondamentale in un momento di incertezza economica e di cambiamento politico.

Il colore Pantone dell’anno 2010 è il Turquoise 15-5519 con la sua capacità di evocare pensieri piacevoli e immagini di paradisi tropicali per fuggire con la fantasia dai problemi di tutti i giorni e ristabilire così il senso di benessere.

Honeysuckle 18-2120, ovvero caprifoglio, è il colore del 2011: una nuance rosa che tende al rosso, incoraggiante e stimolante, che infonde fiducia e coraggio per affrontare con verve ed entusiasmo le sfide della vita tutti i giorni.

Nel 2012, sull’onda di questa energia, è la volta del Tangerine Tango 17-1463: un arancio rossastro vivace che unisce la scarica di adrenalina del rosso con il calore del giallo, per formare una tonalità magnetica che emana calore ed energia.

Nel 2013, la crescita, rinnovamento e prosperità porta l’Emerald Green 17-5641 ad essere il colore dell’anno per la sua capacità di trasmettere un senso di rigenerazione, motivo per cui nei secoli scorsi molti paesi scelsero questa tonalità di verde per rappresentare la guarigione.

Nel 2014 Pantone dal verde passa al viola e sceglie il Radiant Orchid 18-3224, un mix di sfumature fucsia, viola e rosa accattivante, che cattura l’attenzione con il suo fascino seducente, stimola l’immaginazione, ispira fiducia ed emana gioia, amore e benessere.

Nel 2015 il colore dell’anno è il Marsala 18-1438, un rosso vino naturalmente semplice e robusto,

Nel 2016, Pantone elegge ben due colori ed è una grande novità rispetto agli anni precedenti: Rose Quartz  13-1520 e Serenity 15-3919. Il primo romantico e delicato,…

… il secondo rilassante e raffinato. Questi due colori regalano una sensazione di equilibrio e sicurezza  grazie all’abbraccio tra il caldo del rosa e il freddo dell’azzurro.

Il colore dell’anno 2017 è il  Greenery TCX 15-0343, un verde difficilissimo da indossare. Un colore che simboleggia il nostro desiderio di rinnovarci e di riprendere contatto con la natura.

Il 2018 è l’anno del PANTONE Ultra Violet 18-3838 , una tonalità di viola drammaticamente provocante e riflessiva, comunica originalità, ingegnosità e pensiero visionario e ci indica la strada verso il futuro.

Vivace eppur delicato, il Living Coral 16-1546 è il colore dell’anno 2019 che ci avvolge con calore infondendo ottimismo in un mondo in continuo cambiamento. Con l’invasione della tecnologia digitale e i social media sempre più parte integrante della nostra quotidianità, ricerchiamo esperienze autentiche e coinvolgenti che consentano di instaurare legami personali e intimità.

È il 2020 l’anno del Classic Blue 19-4052, una sfumatura di blu intramontabile e senza tempo, elegante e semplice. Rievocando il cielo all’imbrunire, le qualità rassicuranti di questo colore stimolante mettono in evidenza il nostro desiderio di una base stabile da cui partire mentre ci apprestiamo a varcare la soglia di una nuova era.

Testo di Marco Tenucci

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Arte in vetrina

Arte in vetrina

DAMPAÌ, dal 2017,  ha messo a disposizione la propria vetrina nel DAMPAÌ STORE  di Portoferraio all’isola d’Elba, ad artisti che hanno qualcosa da raccontare.

Il DAMPAÌ STORE  di Portoferraio è posto sul uno dei lungomari più belli di Italia:  la Calata Mazzini.

Sebastiano Lo Manto – agosto 2021
Sebastiano Lo Manto – agosto 2021
Alessandra Corti – luglio 2021
Alessandra Corti – luglio 2021
Giovanni Ronzoni – giugno 2021
Giovanni Ronzoni – giugno 2021
Rossella Bessi – settembre 2020
Rossella Bessi – settembre 2020
Elia Fabbri – agosto 2020
Elia Fabbri – agosto 2020
Pablo Massa – luglio 2020
Pablo Massa – luglio 2020
Walter Puppo – agosto 2019
Walter Puppo – agosto 2019

Nel luglio 2018 ARTE in VETRINA è stata dedicata all’ElbaBookFESTIVAL in quanto è da sempre sostenitrice di questo festival dell’editoria indipendente che si svolge a Rio nell’Elba (all’isola d’Elba), perché per DAMPAÌ le parole sono importanti.

DAMPAÌ & ElbaBookFestival – luglio 2019
Francesca Groppelli – giugno 2019
Manuela Cavallin – giugno 2019
Manuela Cavallin – giugno 2019
Walter Puppo – novembre 2018
Walter Puppo – novembre  2018
Sig. Mati – ottobre 2018
Sig. Mati – ottobre 2018
Laura Valleri – settembre 2018
Laura Valleri – settembre 2018
Angela Galli – agosto 2018
Angela Galli – agosto 2018
Patrizio Usai – luglio 2018
Patrizio Usai – luglio 2018
Federico Serradimigni – giugno 2018
Federico Serradimigni – giugno 2018
Pablo Massa – agosto 2017
Pablo Massa – agosto 2017
Pablo Massa – agosto 2017
Sig. Mati – luglio 2017

Il progetto ARTE in VETRINA nel 2021 verrà inserito nel nostro shop online ed ogni artista che riuscirà a suscitare il nostro interesse, verrà selezionato e potrà esporre e mettere in vendita nella Vetrina Dampaì una propria opera d’arte.

Per informazioni scrivere a press@dampai.it

GRAZIE A TUTTI GLI ARTISTI CHE CI HANNO PARLATO

Sebastiano Lo Manto #sebastianolomanto
Alessandra Corti @alessandra.corti.progetti
Giovanni Ronzoni @giovannironzoniarchitetto
Rossella Bessi @rossbessart
Pablo Massa @pablo_massa
Elia Fabbri @eliaatratti
Walter Puppo @walterpuppo3904
@elbabookfestival
Francesca Groppelli @francescagroppelli
Manuela Cavallin @manuelacavallin
Sig. Mati @signormati
Laura Valleri @vallerilaura
Angela Galli @angelikartinfiniito
Patrizio Usai @patrizio.usai.photo
Federico Serradimigni @federicoserradimigni
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il CONTEST DAMPAÌ

il CONTEST DAMPAÌ

Se hai acquistato un prodotto DAMPAÌ, indossalo e fatti una foto.

Posta la foto sul tuo profilo pubblico Instagram, tagga #dampaì e, se riceverai più di 50 like nei primi trenta giorni dalla pubblicazione e ce lo comunicherai con un messaggio sulla nostra pagina Instagram a @dampaipeople, riceverai il nostro anello LOVEJOY .

Noi ti pubblicheremo sulla nostra pagina @dampaipeolple di Instagram.

Tu per noi sei importante, chiunque tu sia.

REGOLAMENTO CONTEST DAMPAÌ

Durata del Contest
Il Contest sarà attivo dal 01 gennaio al 31 dicembre 2021 sulla pagina Instagram @dampaipeople  su tutto il territorio nazionale.

Modalità e requisiti di partecipazione al Contest
La partecipazione al Contest è libera e gratuita e si svolgerà unicamente attraverso la pubblicazione di una  fotografia, dove sia inserito un prodotto Dampaì, sul proprio profilo pubblico Instagram. La foto dovrà essere accompagnata con hashtag #dampaì (con l’accento). Sarà molto gradita l’aggiunta di un titolo o di una breve didascalia.
Possono partecipare al Contest tutte le persone fisiche maggiorenni che dispongono di un profilo pubblico Instagram.

Vincitore premio e consegna premio
Se riceverai più di 50 like nei primi 30 giorni dalla pubblicazione della foto sul tuo profilo pubblico Instagram, avrai vinto il nostro anello LOVEJOY.
Dovrai comunicare con un messaggio alla nostra pagina Instagram @dampaipeople l’avvenuto ottenimento dei 50 like e comunicarci sia il tuo indirizzo che il tuo numero di telefono necessari per l’invio del premio.
Il premio consiste in un anello LOVEJOY con sfera fissa di colore giallo del valore di € 15,00. L’anello LOVEJOY è in due misure (small e medium) e potrai comunicarci la misura più opportuna.
Il premio sarà inviato tramite nostro corriere ed i tempi di spedizione sono indicati sul sito alla pagina https://www.dampai.it/spedizione/

Diritti d’autore e utilizzo delle fotografie
Ogni partecipante al presente Contest cede a DAMPAÌ il diritto d’uso a titolo gratuito e non esclusivo, senza limiti di tempo e spazio, delle fotografie scattate per le finalità di cui al presente Contest e caricate sul proprio profilo pubblico di Instagram o di Facebook. Pertanto, i partecipanti autorizzano DAMPAÌ all’utilizzo e alla pubblicazione sui social, e/o su qualsiasi altro mezzo di diffusione, delle proprie fotografie scattate durante il Contest e condivisi sui predetti social. Ogni partecipante solleva DAMPAÌ da qualsiasi responsabilità, anche nei confronti di eventuali soggetti (anche minori) raffigurati nelle fotografie.
In ogni riutilizzo delle fotografie eseguito da parte di DAMPAÌ e su Facebook e Instagram, sarà citato l’autore con il proprio “nickname” utilizzato sul social o il proprio nome nel caso che l’autore stesso lo dichiari e ne faccia effettiva richiesta.
DAMPAÌ non sarà dunque responsabile per eventuali pretese e/o azioni di terzi tra cui, a titolo esemplificativo e non esaustivo, richieste di risarcimento o lamentele per violazione di diritti d’autore e/o d’immagine e per danni relativi al contenuto delle fotografie.

Responsabilità e garanzie dei partecipanti
Partecipando al Contest gli autori delle foto dichiarano automaticamente, ad ogni effetto di legge che:
1.      le foto caricate ai fini della partecipazione al Contest: non contengono materiale osceno, esplicitamente sessuale, violento, offensivo diffamatorio; non contengono materiale discriminante per sesso, etnia e religione; e non contengono materiale politico;
2.      è responsabilità di ogni partecipante assicurarsi che la pubblicazione delle fotografie non sollevi alcun tipo di controversia legale, per la quale DAMPAÌ è sollevato da qualsiasi responsabilità.
3.      i partecipanti dichiarano e garantiscono di essere maggiorenni e titolari esclusivi e legittimi di tutti i diritti di autore, di sfruttamento (anche economico) e di riproduzione dei contenuti delle fotografie caricate, manlevando e mantenendo indenne DAMPAÌ da qualsiasi pretesa e/o azione di terzi che dovesse subire in conseguenza della violazione di quanto dichiarato, ivi incluse eventuali spese legali anche di carattere stragiudiziale.

Accettazione del Regolamento
La partecipazione al Contest comporta per i partecipanti l’accettazione incondizionata e totale delle regole e delle clausole contenute nel presente Regolamento, senza limitazione alcuna.

Informativa trattamento dati personali dei vincitori
Regolamento Europeo 2016/679 relativo alla protezione delle persone fisiche riguardo il trattamento dei dati personali (“GDPR”)
Come richiesto dal Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati Personali dell’Unione Europea (GDPR 2016/679, Articolo 13), prima di procedere al trattamento, gli aspiranti partecipanti sono informati che i dati personali conferiti ai fini della partecipazione al Contest sono oggetto di trattamento da parte di DAMPAÌ., sia in forma cartacea che elettronica, per le finalità di seguito indicate.
Lo scopo principale del trattamento dei dati personali forniti dai vincitori è la consegna dei premi agli stessi.

Titolare del trattamento
Titolare del Trattamento dei Dati Personali è DAMPAÌ. Tale soggetto potrà essere contattato per questioni inerenti il trattamento dei dati dell’Interessato, al seguente indirizzo e-mail: ecommerce@dampai.it

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Il Design democratico: la filosofia alla base delle borse e degli accessori Dampaì

Il Design democratico: la filosofia alla base delle borse e degli accessori Dampaì

UNA BORSA DI DESIGN È PER SEMPRE

Mi piace pensare che le borse Dampaì possano essere indossate da chiunque, seguendo il concetto di design democratico che ha fatto grande l’IKEA.

Quando nel 2010 è nato il marchio Dampaì, sul mercato esistevano le borse delle grandi firme a prezzi con tre zeri e le borse economiche. Quest’ultime erano usuali, senza un minimo di originalità ed innovazione.

Dampaì si è inserita in questa fascia di mercato con l’intento di vendere sogni a prezzi accessibili e trasformare gli accessori moda in oggetti di design da indossare.

Per la realizzazione delle borse, ho cercato materiali meno pregiati e meno costosi come la pelle riciclata, il feltro proveniente dalle bottiglie di plastica (PET), la plastica EVA e poi il silicone. Ho progettato la prima borsa e le successive proprio con lo stesso metodo con il quale, per tanti anni, ho progettato “case e cose”. La borsa Dampaì sarebbe stata funzionale, dalle linee essenziali (quasi architettoniche) ed esteticamente accattivante. Avrebbe dovuto rappresentare qualcosa di diverso rispetto alle proposte già presenti sul mercato. Una borsa dal design democratico appunto, nello stile e nel costo.

È da queste considerazioni che ha preso forma la linea di borse Bernarda/Handbag.

Semplici sia nel disegno che nella lavorazione. La ONE, la Two e la THREE sono state concepite per essere completamente smontabili e facilmente trasportabili, così da apportare un risparmio sia in termini di spedizioni ai nostri rivenditori che in termini di immagazzinamento del prodotto.

Ancora oggi, abbiamo in commercio i modelli TWO e THREE. Queste borse sono state riviste e corrette e, per la loro semplicità di realizzazione, vengono confezionate all’interno del laboratorio Dampaì, nel carcere di Porto Azzurro.

Design democratico

Credo che un artista, uno stilista, un progettista come me debba essere interessato a veicolare le sue idee estetiche alla maggiore quantità di persone possibile, tralasciando l’aria elitaria e ormai desueta del “bello per pochi” e cercando viceversa di rendere accessibile – e quindi democratica – la bellezza.

Simona Giovannetti, Architetto

La lavorazione di ogni borsa di design in pelle Dampaì è made in Italy: ogni pezzo viene prodotto e confezionato nel nostro laboratorio toscano; ogni dettaglio e ogni accessorio sono prodotti appositamente su nostro disegno (tiralampo, logo, bottoni), ogni modello ha un design unico e non ritrovabile sul mercato in altre borse di uguale target.

Spesso ciò che sembra facile non lo è, e necessita di tanto lavoro.

Per la realizzazione delle borse, ho cercato materiali meno pregiati e meno costosi come la pelle riciclata, il feltro proveniente dalle bottiglie di plastica (PET), la plastica EVA e poi il silicone. Ho progettato la prima borsa e poi le successive proprio con lo stesso metodo con il quale, per tanti anni, ho progettato “case e cose”. La borsa DAMPAÌ  sarebbe stata funzionale, dalle linee semplici (quasi architettoniche), ed esteticamente accattivante. La borsa DAMPAÌ era diversa da tutto ciò che il mercato offriva.

È così che è nata la linea di borse Bernarda/Handbag

Semplici sia nel disegno che nella lavorazione. La ONE, la TWO e  la THREE erano borse completamente smontabili,  così che potessero essere facilmente trasportabili, con un risparmio sia nelle spedizioni ai nostri rivenditori che nell’immagazzinamento del prodotto.

Ancora oggi, abbiamo in commercio i modelli TWO e THREE. Queste borse sono state riviste e corrette e, per la loro semplicità di realizzazione, sono confezionate all’interno del laboratorio DAMPAÌ, nel carcere di Porto Azzurro.

Credo che un artista, uno stilista, un progettista come me debba, essere interessato a veicolare le sue idee estetiche alla maggiore quantità di persone possibile, tralasciando l’aria elitaria e ormai desueta del “bello per pochi”, cercando viceversa di sviluppare i concetti di estetica e bellezza per renderla accessibile ad un grandissimo numero di persone, nel gusto e nel costo.

Simona Giovannetti Architetto

La lavorazione di ogni borsa in pelle DAMPAÌ è italiana, prodotta e confezionata nel nostro laboratorio toscano; ogni particolare della borsa ed ogni accessorio è prodotto appositamente su nostro disegno (tiralampo, logo, bottoni….), ogni modello ha un design unico e non ritrovabile sul mercato in altre borse di uguale target.

Spesso ciò che sembra facile non lo è, e necessita di tanto lavoro.

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