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WE ARE DAMPAÌ

WE ARE DAMPAÌ

WE ARE FASHION DAMPAÌ

Creiamo oggetti di design che chiunque possa indossare. Le nostre collezioni non seguono necessariamente le tendenze della moda. Perché ci piace pensare che… una borsa di design è per sempre.

Nadia
campagna fotografica 2020

Le modelle e i modelli che appaiono nelle nostre campagne pubblicitarie non sono professionisti ma amici elbani, gente comune, ognuno col proprio lavoro e la propria storia da raccontare. Facce, corpi, mani, sorrisi, smorfie, tutti si sentono partecipi di un progetto corale. Per la nostra immagine abbiamo scelto loro, fedeli alla linea che ci vede sempre attenti al respiro dell’isola.

Bianca
campagna fotografica 2011

Elia
campagna fotografica 2011

Federico
campagna fotografica 2011

Magdala
campagna fotografica 2011

Joy
campagna fotografica 2012

Joy
campagna fotografica 2012

Vanessa
campagna fotografica 2012

Vanessa
campagna fotografica 2012

Federico & Chiara
campagna fotografica 2012

Fabio
campagna fotografica 2013

Lord & Massimo
campagna fotografica 2014

Marco
campagna fotografica 2014

Marco
campagna fotografica 2014

Adriano
campagna fotografica 2015

Babacar
campagna fotografica 2015

Rachele
campagna fotografica 2015

Rachele
campagna fotografica 2015

Sara
campagna fotografica 2016

Federica
campagna fotografica 2016

Giulia
campagna fotografica 2016

Alessia
campagna fotografica 2017

Isabella
campagna fotografica 2017

Malte
campagna fotografica 2017

Nadia & Giulio
campagna fotografica 2018

Giulio
campagna fotografica 2018

Jasmine
campagna fotografica 2019

Nadia
campagna fotografica 2019

Vanessa
campagna fotografica 2019

Dalila
campagna fotografica 2020

Dalila
campagna fotografica 2020

Daniel
campagna fotografica 2021

Rachele
campagna fotografica 2021

Rachele
campagna fotografica 2021

Martina
campagna fotografica 2022

Diamond & Kalu
campagna fotografica 2022

Testi di Maro Tenucci

Foto di Marco Barretta e Andrea Lunghi

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PEACE

PEACE DAMPAI

C’era una volta Peace & Love

Peace & Love dampaì

Si può leggere come la rappresentazione stilizzata di un amplesso e per questo negli anni ‘60 e ‘70 del secolo scorso fu adottato dagli hippies – i “figli dei fiori” – per sposare uno slogan divenuto leggendario e universale: “Fate l’amore non la guerra”. Il simbolo della pace e della fratellanza, creato dal disegnatore inglese Gerard Holtom nel 1958, ha accompagnato per oltre un decennio le manifestazioni per il disarmo nucleare e l’antimilitarismo, culminate nei movimenti di protesta contro la guerra in Vietnam. Nell’agosto del 1969 un campo di fieno di seicento acri nei dintorni di Bethel, cittadina rurale dello stato di New York, ospitò il Festival di Woodstock, l’evento musicale più famoso di tutti i tempi. Tre giorni di pace, amore libero, musica rock – e tanta pioggia – a cui parteciparono cinquecentomila giovani e gli artisti più influenti dell’epoca, da Joan Baez a Janis Joplin, da Jimi Hendrix a Joe Cocker, dai Jefferson Airplane a Crosby Stills Nash & Young. Durante i “tre giorni che hanno cambiato il mondo” quel marchio scarno e minimalista apparve ovunque, sui volti e i corpi di ragazzi e ragazze, sui jeans e le T-shirt, sui manifesti, i palchi, gli striscioni e i furgoncini Volkswagen della Flower Power (“mettete dei fiori nei vostri cannoni”), icona on the road di un’ideologia fondata sull’uguaglianza, il rispetto, la non violenza. Un cerchio e tre linee, what else? Un distillato di purezza e semplicità che abbiamo voluto dipingere di giallo, il colore della luce e dell’attenzione, della saggezza e della speranza. Affinché “Peace & Love” e il suo tatuaggio sprigionino ancora la loro forza gentile e non siano soltanto un ricordo.

Peace & Love dampaì
Peace & Love dampaì
Peace & Love dampaì

testo di Marco Tenucci

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2022: l’anno del Very Peri

2022: l’anno del Very Peri

Una «dinamica tonalità blu pervinca con un vivificante sottotono rosso violaceo che fonde la fedeltà e la costanza del blu con l’energia e l’eccitazione del rosso». Così l’autorevole Pantone Color Institute descrive Very Peri 17-3938, il “color of the year”, che si annuncia protagonista indiscusso delle collezioni moda Primavera/Estate 2022 ma in grado di contaminare, come sempre, anche l’arredamento d’interni, il graphic design e mille altri settori. Dedicato al coraggio e alla ripartenza ed espressione del momento di transizione che stiamo attraversando, Very Peri è un colore audace e gioioso, caldo e avvolgente, che asseconda la creatività, sprigiona allegria, trasmette una fiducia spensierata, riaccende la gratitudine. Una promessa di cambiamento e di rinascita a cui non sapremo rinunciare.

«Pantone Color of the Year riflette quanto sta accadendo nella nostra cultura globale, esprimendo ciò che le persone stanno cercando in un colore che sperano sia la risposta», spiega Laurie Pressman, Vice Presidente di Pantone Color Institute. «Mentre la società continua a riconoscere il colore come forma fondamentale di comunicazione e modo di esprimere, di influenzare e creare idee ed emozioni, di coinvolgimento e connessione, la complessità di questa nuova tonalità blu infusa di rosso-viola evidenzia le sconfinate possibilità che si mostrano davanti a noi». Sembra di risentire le parole di Pablo Picasso: “Quando non ho più blu, metto del rosso”.

borsa in silicone damascato cini n°2 dampai

Borsa in silicone damascato Cini n° 2 Damascata con Laccio in Pelle

borsa in silicone cini n°2 viola dampai

Borsa in silicone damascato Cini n° 2 Damascata con Catena in Metallo

borsa in silicone damascato cini n°2 viola dampai

Borsa in silicone damascato Cini n° 2 Damascata  con Catena Acrilica

Creato ex novo per la prima volta in 22 anni di storia dell’Istituto, Very Peri dipinge il futuro di una luce rassicurante, unisce tradizione e innovazione varcando frontiere virtuali – come il metaverso e le opere digitali – e aprendoci a una nuova percezione della quotidianità, mentre siamo impegnati a riscrivere le nostre vite.

Testo di Marco Tenucci

Collana in acciaio con sfera intercambiabile viola ambrato

Collana in acciaio con sfera ambrata intercambiabile viola

Bracciale in acciaio con sfera intercambiabile viola ambrato

Bracciale in acciaio con sfera ambrata intercambiabile viola

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a Plautilla Bricci

a Plautilla Bricci

La storia e le biografie mi hanno sempre appassionata. Le fonti di ispirazione per i miei progetti, che siano di architettura o di design, sono spesso figure di donne. Vicende, le loro, che parlano di talento, visionarietà, nuovi linguaggi e quasi totale assenza di riconoscimento sociale. Da qualche anno, ho deciso di legare in maniera diretta la mia progettazione alla loro memoria. I nomi degli oggetti di design Dampaì da indossare sono un tributo alle personalità femminili che sento più vicine a me.

Simona Giovannetti

Una di queste è Plautilla Bricci (1616 – 1705), la prima donna architetto della storia.

Melania Mazzucco, nel suo romanzo “L’architettrice” (Einaudi, 2019), le dà il riconoscimento dovuto ricollocandola al posto che le spetta non solo nel panorama pittorico e architettonico della Roma barocca di quell’epoca.

 

A Plautilla

Siamo nella prima metà del Seicento, immersi in una Roma densa di fermenti artistici e culturali. Plautilla è figlia di Giovanni Bricci, pittore, disegnatore, commediografo, un uomo arguto, libero e originale che soddisfa la sua fervida curiosità arricchendo una vasta biblioteca di saperi universali, cosa non comune, all’epoca, per un rappresentante del ceto popolare. Giovanni educa la figlia alla pittura, la incoraggia nel suo lavoro e la introduce in un ambiente creativo frequentato da artisti sconosciuti e personaggi illustri come l’eclettico Gian Lorenzo Bernini, Giovanni Romanelli detto il Raffaellino, Pietro da Cortona, Salvator Rosa, l’immenso Francesco Borromini. Ma sarà l’incontro con l’abate Elpidio Benedetti a cambiare la vita di Plautilla. Un legame intenso e indissolubile che, tra presenze e assenze, nel corso del tempo vedrà la passione iniziale trasformarsi in un sentimento più complesso e articolato, fatto di amicizia profonda, stima, sostegno reciproco, progettualità condivisa.

Elpidio rinuncerà al suo amore per servire il cardinale Giulio Mazzarino, Plautilla si dedicherà anima e corpo all’arte e all’architettura. Le loro strade s’incroceranno, ancora una volta, nella realizzazione di una straordinaria dimora sul Gianicolo, nei pressi di Porta San Pancrazio: Villa Benedetta, dal nome della loro figlia ideale, ma da sempre chiamata “del Vascello” per la forma bizzarra con la prua che punta verso il Vaticano, immersa in un gioco di onde e con un affaccio spettacolare sulla Città Eterna. Ma fu proprio Elpidio, che aveva confidato nel genio di Plautilla per il progetto e l’esecuzione della villa, a oscurare il suo nome citandola solo come assistente del fratello Basilio Bricci. “Il mondo non è pronto per accettare che una donna costruisca la casa per un uomo”, le aveva detto. Plautilla comprese, ma senza perdonare, perché sempre il suo lavoro e la sua indipendenza contarono più delle effimere illusioni a cui spesso consegniamo i nostri sentimenti.

Affinché questo ricordo non vada perduto, la “nostra” Plautilla è dedicata a lei. E a tutte le donne architettrici.

A Plautilla Bricci è dedicata la mostra “Una rivoluzione silenziosa. Plautilla Bricci pittrice e architettrice”, ospitata fino al 19 aprile 2022 a Roma negli scenografici saloni della Galleria Corsini, in Via della Lungara 10. 

Disegno del Vascello – prospetto longitudinale 1663 – Archivio di Stato

Bernarda Handbag Cini:

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MUTEVOLE: lunga vita al neoprene!

MUTEVOLE: lunga vita al neoprene!

Impermeabile e termoisolante, elastico, resistente agli agenti atmosferici e all’invecchiamento, il neoprene viene impiegato da sempre per confezionare le mute subacquee, regalandoci l’ebbrezza impagabile di nuotare e immergerci in mare con qualsiasi temperatura.

Fedele alla filosofia virtuosa del wear aware, ovvero l’indossare ‘consapevole’, DAMPAÌ per le borse della linea Ethical & Friendly utilizza la pelle riciclata, il feltro ottenuto dalle bottiglie di plastica e il silicone che è un materiale durevole e riciclabile, in poche parole amico dell’ambiente. Quando Chiara Ghiggi – istruttore subacqueo e appassionata frequentatrice del grand bleu – ci ha proposto di creare un accessorio moda casual e ‘sostenibile’ riutilizzando il neoprene delle mute da sub ormai dismesse, l’idea ci è piaciuta e ci siamo messi al lavoro, convinti che anche il compianto Jacques Mayol, leggendario specialista dell’apnea profonda ed elbano di adozione, avrebbe apprezzato questa sfida romantica e in qualche modo green. Simona Giovannetti, testa e anima di Dampaì, ha sfoderato il suo genio creativo e dopo qualche giorno di taglia e cuci è nata MUTEVOLE, una sacca/zaino morbida e pratica, dallo stile minimal e originale, realizzata in neoprene 100% nel laboratorio della casa di reclusione di Porto Azzurro, grazie al prezioso aiuto di Sinan e Yosmeri.

Accuratamente rifinita con occhielli d’acciaio e laccio in corda con finale logato, MUTEVOLE può essere abbinata ad un comodo wallet anch’esso di neoprene, con zip e moschettone, perfetto per ospitare tutto ciò che non si trova quando lo si cerca.

Testo di Marco Tenucci

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Dalle case alle cose…

Dalle case alle cose...

L’architetta Simona Giovannetti fotografata dall’artista Pablo Massa

Sono arrivata all’Elba per caso, ero una bambina, avevo dieci anni. Abitavo a Taranto con la mia famiglia e mio padre lavorava all’Italsider, oggi Ilva, acronimo che neanche a farlo apposta richiama il nome latino dell’isola d’Elba. Un nome, un destino.

Volevamo trasferirci, gli avevano proposto Cogne, in Valle d’Aosta. Aveva accettato, ma appena sceso alla stazione fu colto un attacco d’asma allergica. Cogne non era il posto dove ci saremmo trasferiti. La proposta successiva fu l’Elba, dove Italsider gestiva le miniere per l’estrazione del ferro.

È così che sono arrivata sull’isola, per pura coincidenza.

Spesso mi sono chiesta come sarebbe cambiata la mia vita se fossi cresciuta in montagna anziché al mare. Penso che l’elemento liquido mi avrebbe comunque chiamata a sé. Perché sono donna di mare. Visceralmente legata all’Elba e così orgogliosamente isolana che ogni volta che sono lontana trovo sempre il modo di rimarcare la mia provenienza.

L’Elba mi ha dato molto. Ho sempre coltivato la passione per il design, che secondo l’opinione comune avrei potuto sviluppare solo frequentando i salotti buoni e le conoscenze giuste a Milano, Parigi, Londra, New York. I miei compagni alla facoltà di Architettura, che avevano lo stesso sogno nel cassetto, era lì che vivevano, nelle capitali indiscusse della moda e del design. Invece, testardamente, sono rimasta sull’isola e, dopo anni passati a progettare case, ho creato DAMPAÌ, un progetto ambizioso di borse di design e accessori che ha robuste radici sul territorio. Tutti i componenti della factory, ad esempio, vivono all’Elba e fin dall’inizio le nostre campagne pubblicitarie hanno coinvolto solo persone dell’isola, che si sentono dunque partecipi di un’idea corale.

Nel 2017 ho trasferito il magazzino e aperto un piccolo laboratorio all’interno del carcere Pasquale De Santis, nel Forte San Giacomo a Porto Azzurro. Da quel momento il legame e la complicità con la mia isola si sono rafforzati, se possibile, ancora di più.

L’esperienza del carcere, con persone recluse da anni, sta modificando il mio modo di sentire e di organizzare il lavoro. Bisogna vivere questa esperienza per capirla. Oggi ho due dipendenti, Sinan e Yosmari. Zhang si è avvicinato a casa, sfruttando l’opportunità che gli è stata concessa dopo quasi due anni di eccellente lavoro per Dampaì. Con Yosmari taglio, cucio e mi occupo del magazzino, mentre a Sinan ho affidato la gestione dello shop online. Si è creato un clima d’intesa, di rispetto autentico. E si produce. C’è l’orgoglio di aver fatto insieme qualcosa di buono, non è scontato. Sta funzionando.

La percezione di gratitudine e la sensazione di aver costruito qualcosa in cui credo mi hanno focalizzato ulteriormente sul mio progetto. Sono convinta che si debba osare, che si debba avere il coraggio di lanciarsi in un’impresa in cui si crede, e poi anche le difficoltà si riescono a superare.

“CASE MODERNE HÄUSER”

SCOPERTE ARCHITETTONICHE ALL’ISOLA D’ELBA – Pacini Editore

Tra le scoperte architettoniche all’Elba che l’editore Pacini ha raccolto nel libro “CASE MODERNE HAUSER” – da Roberto Gabetti e Aimaro Isola a Gio Ponti – è stato un piacere e un motivo d’orgoglio trovare un mio progetto di ristrutturazione e ampliamento di una villa situata a Capo Bianco, uno dei luoghi più suggestivi dell’isola.

 

Nel suddetto progetto ho trasformato “Villa Meroni” proponendo una nuova tipologia più consona al territorio costiero dove si inserisce il fabbricato, mantenendo tuttavia i materiali esistenti e le ampie aperture già presenti nell’edificio originario.

 

La direzione dei lavori è stata curata egregiamente dal geometra Mauro Zamboni con il quale, in profonda amicizia e stima, ho lavorato per tanti anni nello studio tecnico e di progettazione a Portoferraio, che ho lasciato nel 2018 per seguire DAMPAÌ.

IL PROGETTO “villa Meroni”

stato attuale

stato di progetto

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Parlano di noi

Parlano di noi
blog Parlano di noi Dampaì su Fashion Trends

Fashion Trendsetter è un frequentatissimo portale americano che offre informazioni aggiornate sulla moda dalle principali fiere di settore, occupandosi in particolare di fashion design e tendenze legate al colore. Non è un caso che nel gennaio 2022 abbia dedicato un ampio spazio al Very Peri, il “Pantone Color of the Year”. Tra i numerosi prodotti in vetrina spicca la nostra inconfondibile pochette in silicone, rigorosamente… Very Peri: https://www.fashiontrendsetter.com/v2/2022/01/13/trend-inspiration-color-of-the-year-2022-pantone-17-3938-very-peri/

blog Parlano di noi Dampaì su Aziende Informano

Spesso dietro le buone notizie c’è il lavoro di aziende, professionisti, associazioni e istituzioni. Il portale Aziende Informano presenta prodotti, servizi, iniziative, eventi e studi dall’Italia che non molla. E ci siamo anche noi con la versatile Cini N°2 in silicone damascato color Very Peri, la nuance scelta dal Pantone Color Institute per dipingere il 2022: https://www.aziendeinformano.it/2022/01/24/very-peri-colore-pantone-2022/

blog-parlano-di-noi-Ristrutturo e Rinnovo Casa dampai

Storica testata bimestrale dedicata alla ristrutturazione, Ristrutturo e rinnovo Casa si rivolge a tutti gli amanti dell’architettura e ai professionisti del settore. Un prezioso punto di riferimento in tutti i casi in cui si debba affrontare una ristrutturazione parziale o totale della propria abitazione. Nel numero di dicembre 2021/gennaio 2022, all’interno della rubrica “Idee per le Feste: Natale di Design”, spiccano le nostre stilose pochette in silicone, materiale eco-friendly durevole e riciclabile.

blog-parlano-di-noi-Exklusive Wohnwelten dampai

Dal 2008 l’elegante magazine tedesco Exklusive Wohnwelten si occupa di arredamento e lifestyle, con focus approfonditi su novità e tendenze stagionali. Nel numero “Estate 2021” la rivista segnala i nostri cesti per la casa (big, medium e small) in pelle rigenerata, un materiale eco-compatibile che abbiamo scelto per dare il nostro piccolo contributo alla salvaguardia dell’ambiente. Pratici e decorativi, si integrano con qualsiasi tipo di arredo e si prestano a contenere oggetti d’ogni genere.

Progetti virtuosi, best practice di aziende, testimonianze di imprenditori, ricercatori, creativi impegnati nel promuovere un nuovo modo di fare impresa, più attento al benessere dell’individuo e all’ambiente. Wise Society è una piattaforma multimediale internazionale dedicata al miglioramento della qualità della vita in chiave etica e sostenibile. In questa intervista (https://wisesociety.it/economia-e-impresa/dampai-dal-silicone-al-neoprene-nel-solco-delleco-design/) Simona Giovannetti, anima creativa di Dampaì, parla di eco-design“wear aware” e dimensione etica del lavoro.

Medicina A-Z, salute, alimentazione, bellezza, fitness, benessere psicofisico. Ma anche stili di vita, viaggi e shopping. Dal 1978 Starbene è in edicola ogni mese con una miriade di suggerimenti e consigli a 360°. Nel numero di agosto la vetrina “Fresh & Cool” ospita Pouch-Small, la nostra pochette in silicone con tracolla. Per tutte le occasioni.

rassegna stampa aprile 2021 rivista 9 mesi dampai

Bimestrale per le donne in dolce attesa, 9 mesi regala tanti consigli per affrontare nel modo migliore la gravidanza, il momento del parto e il periodo immediatamente successivo. La rubrica “Shopping” di aprile/maggio, dedicata agli accessori moda per la primavera, ospita le nostre versatili e coloratissime Pouch e Pouch-Small, pochette in silicone con cerniera a spirale e tiralampo logato, da portare a mano o a spalla grazie alle tracolle intercambiabili.

Parlano di noi aprile 2021: Dampaì sulla rivista Art Bodega Magazine

Bimestrale cartaceo realizzato a New York e distribuito a livello nazionale, Art Bodega Magazine combina contenuti editoriali, notizie sulle celebrità nonché una guida agli ultimi hotspot e alle nuove tendenze in fatto di moda, salute, fitness, cultura, viaggi, bellezza e molto altro ancora. Nella rubrica “The Item List” del numero Spring 2021 spicca il set di braccialetti in silicone Bernardino con barretta in acciaio logata.

Seguitissimo settimanale di attualità, Vero è un cocktail ben dosato di notizie, storie e personaggi. Nella vetrina “Moda stile” del n. 11/2021, tra capi evergreen, proposte seducenti e accessori irresistibili c’è anche il nostro fantasioso Bernardino, set di braccialetti in silicone multifilo con barretta in acciaio logata.

Al suo secondo anno di vita, l’elegante Algarve Plus Magazine esplora a 360° lifestyle, moda, cibo e luoghi iconici. Nel numero di marzo la rubrica “Up front” ospita Lucia n°4 in silicone, esaltandone la gamma cromatica e le diverse personalizzazioni.

Nato per avvicinare il nostro Paese ai lettori di lingua inglese in tutto il mondo, Italia! è un magazine dedicato alle nostre eccellenze, dai luoghi all’enogastronomia, dalla cultura alla moda. Nel numero di febbraio/marzo lo spazio “Top Picks” presenta Cini n°2 in silicone, definita bag of cool.

Viaggia spesso, vivi bene. Anche in questo difficile momento lo spettacolare Drift Travel Magazine continua a mostrarci il mondo nelle sue infinite sfaccettature. E a farci sognare. Nel numero Winter 2021, all’interno della vetrina “Travel Gear” le nostre Lilly e Cini n°1, entrambe in pelle rigenerata, fanno sfoggio della loro eccezionale versatilità.

Prima rivista italiana dedicata alle donne in dolce attesa, 9 mesi offre consigli seri e mirati per affrontare il momento magico e delicato della gravidanza. Nella rubrica “Shopping” di dicembre/gennaio 2020/21 una fiammeggiante Lucia n°1 in pelle rigenerata viene presentata in due delle sue quattro combinazioni.

Un ringraziamento particolare ad Eva Aprile Responsabile di Press Loft Italia |  e seguici sul nostro Spazio Esclusivo dove potrai scaricare tutto il materiale Dampaì pubblicato!

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Profondo Rosso

immagine-grafica-cuore

Il rosso ha l’impeto e la dignità di un cuore intrepido
(Man Ray)

Quando ogni anno, il 14 febbraio, San Valentino bussa puntuale alla nostra porta, tutto quello che ci circonda ha già assunto da giorni tinte total red, dai fiori ai bigliettini, dai cioccolatini ai cuori, dall’abbigliamento a qualsiasi tipo di gadget. Pensate che negli ultimi vent’anni il Pantone Color Institute – che individua le nuove tendenze in fatto di colore – ha suggerito più volte una declinazione di rosso, dal Chili Pepper al Grenadine, dal Living Coral al Flame Scarlet, dal Valiant Poppy al True Red. Tante sfumature ma un denominatore comune: simboleggiare la passione e la rabbia, la gelosia e il peccato, il sangue che pulsa e le labbra smaniose, in poche parole la vita, l’amore.

La giornalista di moda Diana Vreeland, considerata un’icona dello stile negli anni ’60, diceva che «Il rosso è un grande chiarificatore – luminoso e rivelatore. Non riesco a immaginare di annoiarmi con il rosso – sarebbe come annoiarmi con la persona che amo». E poiché anche noi odiamo la noia, ecco tutto il rosso delle nostre collezioni.

Buon San Valentino!

 

Testo di Marco Tenucci

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ROSSO il colore dell’amore

ROSSO il colore dell'amore

Blu è il colore della quantità.

Se racchiudi un po’ di cielo in una scatola, o se metti un po’ di oceano in un bicchiere, perderanno entrambi il loro colore.

Il blu è rimasto lassù, da qualche parte, lontano.

Quando puoi fare quello che devi fare, ti senti libero. E lo sei. Ma non hai ancora un colore. E puoi colorarti da solo.

E il rosso….rosso è il colore delle fiamme e del sangue. Finché non bruci. Perché non lo puoi sopportare. Se sei solo.

Se non sei solo.

Allora saprai che il rosso è il colore dell’amore.

 

Greiner & Kropilak da “L’Angelo Sterminatore” di Daniel Zezelj

Stylist & Cr. Director/Mua Thushari @donthushari www.donthushari.com

Photographer Antonio @antoniofrigeni_ph www.antoniofrigeni.com

Jewellery Designer Thusitha  @thusithasnc Sonthusitha@gmail.com

Model Barbara @barbara_keera

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i colori DAMPAÌ

i colori DAMPAÌ

DAMPAÌ è colore, è design, è gioco, è emozione…

I colori vibrano e ci trasformano…

giallo-colori-dampaì

Sono nel GIALLO quando dirigo il mio pensiero nel mondo, sento GIALLO quando prendo un’iniziativa, quando comincio a organizzare un progetto, quando mi muovo con volontà verso qualcosa.

BLU sono le notti d’estate. BLU è meditazione profonda. BLU è la voce del canto, l’anima che si manifesta. Sento BLU quando le mie idee diventano astratte. BLU è il mentale più alto, la capacità di visione, l’intuizione. La creatività è BLU.

Ho pensato ARANCIO nel momento in cui ho raggiunto la consapevolezza del mio essere femmina, della mia sessualità, del mio diritto ad esprimermi. Ecco ARANCIO è un profondo appropriamento di sé, la canzone della vita, della mia individualità.

ROSSO è il tramonto infuocato, è la nascita, è vita, è la passione che mi sale nel cuore, è la felicità di rotolare sui prati. ROSSO come la vittoria, ROSSO come le tue labbra, come la vendetta, come il sangue.

Il NERO METALLO dell’ossidiana o della metallica ematite è il rinnovo delle energie vitali, la loro trasformazione a nuova vita. Dal NERO METALLO mi sento assorbita, protetta, rifletto, medito e divento impenetrabile, divento mistero.

NERO il colore dell’introversione, lo sguardo che si rivolge all’interno e abbandona il mondo alla ricerca del sole interiore. Col NERO metto una barriera e affascino.

MARRONE mi rende pratica, riservata e umile. Il MARRONE mi protegge dal mondo.  MARRONE è il colore della terra e mi dà stabilità, mi dà le mie radici, mi dà idea di centro.

VERDE mi dà pace, mi cura, mi pulisce, mi unisce agli altri. VERDE è profonda pace, è crescita. Il VERDE incoraggia e sostiene. VERDE è l’appartenere armonico a una collettività, ad un gruppo di amici.

ARGENTO  è il colore sacro alla Luna e alle divinità lunari, femminili e mi protegge dalle energie malevole. È il riflesso della luce lunare. ARGENTO è quando sono versatile, disponibile, quando parlo con piacere e mi muovo con rapidità. Mi sento argento nel viaggio.

Opposto è l’ORO, è il Sole, è il principio maschile, la luce manifesta. ORO è guarigione, è preziosità. E’ nobiltà di animo, è simbolo di regalità, l’investitura divina del potere temporale, la somma spiritualità, la perfezione più alta

PERLA è il colore dei raggi lunari. Ci riporta al femminile arcaico, alle maree, alle emozioni, all’inconscio, al viaggio interiore, alla fertilità e alla stima di sé. Il colore perlato mi protegge nei viaggi per mare e mi accompagna nel mio viaggio interiore, verso la mia psichicità. Quando indosso una PERLA stabilizzo le mie emozioni, la mia lunaticità e mi armonizzo con la vera essenza delle cose.

RAME è il colore legato da sempre alla dea dell’amore Venere, è virtù, è generosità, è vizio, è lussuria. Riporta all’esperienza spirituale della visione della bellezza trionfante.

VIOLA è il colore dell’ametista, è la frequenza più alta. VIOLA è l’idea di Dio, la pace che viene dalla fusione con il tutto, l’esperienza di comunione, la mente eterna, la coscienza che ha il senso della propria eternità. VIOLA è devozione, è spiritualità. VIOLA è il pensiero che vede le cause nascoste e sa perdonare ogni cosa. Sono molto nel VIOLA quando non riesco a covare rancore, quando non sento il seme della vendetta e tutto sembra distante, passato e inutile.

GRIGIO è neutralità, umiltà, confine, riservatezza. GRIGIO è il colore della distanza del distacco tra me e te.

Testi di Angela Galli

Grafiche di Andrea Lunghi

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