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La storia e le biografie mi hanno sempre appassionata. Le fonti di ispirazione per i miei progetti, che siano di architettura o di design, sono spesso figure di donne. Vicende, le loro, che parlano di talento, visionarietà, nuovi linguaggi e quasi totale assenza di riconoscimento sociale. Da qualche anno, ho deciso di legare in maniera diretta la mia progettazione alla loro memoria. I nomi degli oggetti di design Dampaì  da indossare sono un tributo alle personalità femminili che sento più vicine a me.

Una di queste è la architetto e designer italiana Gae Aulenti (1927 – 2012).

Ecco alcuni passi della sua storia che voglio ricordare

A Gae

Gae (diminutivo di Gaetana) Aulenti è stata protagonista di primo piano della storia dell’architettura contemporanea in ambito nazionale e internazionale.

Si laurea in architettura al Politecnico di Milano nel 1954. Da subito collabora con la storica rivista Casabella e inizia una carriera eclettica e versatile. Cosmopolita. Con il suo tratto inconfondibile segna restauri di musei, allestimenti di mostre, di scenografie teatrali e oggetti che hanno segnato la storia del design.

Viene insignita di numerose onorificenze, tra cui il Premio Imperiale del Giappone 1991 che per importanza è considerato il Nobel in ambito artistico.

Con la sua eterna uniforme di pantaloni, maglioni neri, tacchi bassi, i grandi occhiali rotondi, con i capelli sempre corti, ha raccontato la sua autonomia e libertà da ogni inquietudine, moda e costrizione femminile. Vittorio Gregotti, suo coetaneo, collega e amico, ha ricordato Gae come la ragazza che alla fine degli anni ’40 arrivava al Politecnico in Lambretta, come le donne ancora non osavano.

Ha avuto una lunga relazione amorosa con Carlo Ripa di Meana e dato il nome con cui lo chiamava alla sedia a dondolo Sgarsul, diventata poi un oggetto cult. Si allontanò da lui per via del suo essere da sempre di sinistra e da ciò che lei stessa definiva “Craxismo deleterio”. Lui diventerà poi il marito di Marina Lante della Rovere, ma non dimenticherà mai «quei meravigliosi anni milanesi accanto a una donna così speciale».

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Nel 2012, anno della sua morte, è stata inaugurata e intitolata a Gae Aulenti la piazza circolare che si trova al centro del complesso della Unicredit Tower di Milano, nella modernissima zona Garibaldi.

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